<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958</id><updated>2011-04-22T02:57:51.150+02:00</updated><title type='text'>L'agnostico vittimista Stefano</title><subtitle type='html'>Se parlando di fatti dovessi dire verita' incomplete, alterate, falsita' totali, fatemelo presente con cortesia e citando le fonti bibliografiche.
Se una segnalazione fosse, a mio parere, stilata in modo incivile, la citero' parafrasandola e inserendo il link al commentatore che e' quindi pregato di salvare gli eventuali commenti ai miei post.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>27</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-1074864563538965530</id><published>2008-05-24T00:17:00.002+02:00</published><updated>2008-05-24T00:50:55.675+02:00</updated><title type='text'>Una giornata normale, una persona normale, una convinzione che mi lascia perplesso</title><content type='html'>Una giornata normale, una persona normale, quattro chiacchiere tra due amici.&lt;br /&gt;Due disgraziati nel senso di non essere nelle grazie della fortuna, finanziariamente intendo.&lt;br /&gt;Gli argomenti rientrano nell'ambito della politica come gestione della vita pubblica.&lt;br /&gt;Si parla di crisi petrolifera, della comunicazione istituzionale in casi di crisi generale, si arriva all'ultimo spauracchio mediatico: IL PROBLEMA ROM.&lt;br /&gt;Da qui si approfondisce il concetto di costruzione del nemico in una guerra, quella tra poveri che è in atto da anni in Italia e nel mondo.&lt;br /&gt;Parlando di nemici si parla del penultimo nemico: gli stranieri poveri, in gergo "Gli extracomunitari", di cultura islamica.&lt;br /&gt;Nel frattempo viene ripetuta l'accusa di condiscendenza e di visione unilaterale a riguardo del problema degli stranieri poveri, in gergo "Gli extracomunitari", di cultura islamica.&lt;br /&gt;Si è arrivati a parlare di cittadinanza, di rappresentanza e di banalità legate all'argomento secondario della vita quotidiana di un cittadino in una nazione; da banalità fino a nazione la frase va letta cercando di cogliere l'ironia.&lt;br /&gt;Ho proposto la strada seguita dagli Stati Uniti d'America della concessione della cittadinanza come strumento per legare una persona al paese in cui vive, paese che diventa la propria nazione dopo essere stata un'ospite, cortese quanto si vuole ma sempre in diritto di buttarti fuori di casa.&lt;br /&gt;La persona amica ha espresso una convinzione basata su dati parziali: i paesi a composizione multietnica, multirazziale secondo questa persona, sono più violenti degli altri. Ha ovviamente, leggi in modo ironico, fatto l'esempio della Svizzera.&lt;br /&gt;Proseguendo è stata espressa con chiarezza la convinzione della persona amica: una persona bisnipote di un individuo non italiano, una persona nipote di un individuo nato in Italia, figlio di un individuo nato in Italia, una persona senza alcun legame culturale o linguistico con la cultura o la terra del bisavolo, una persona che si sente italiano non ha diritto di avere la cittadinanza.&lt;br /&gt;Questo perché la cittadinanza non va regalata, questa persona deve lavorare in Italia, pagare le tasse in Italia ma non può aspirare a decidere niente sul paese in cui è nato, vive, lavora e morirà.&lt;br /&gt;Il caso del bisnipote è un esempio estremo; eravamo partiti dal caso di amici di mio figlio, maggiorenni quest'anno, che aspirano a chiedere la cittadinanza.&lt;br /&gt;Sono riuscito a capire la ritrosia e la paura in questi casi dove mancava un radicamento generazionale.&lt;br /&gt;Ho portato l'esempio del bisnipote per capire fino a che punto arrivasse la ritrosia e la paura.&lt;br /&gt;Sono rimasto sconcertato. In più la persona amica sosteneva specularmente che il bisnipote di un italiano emigrato in Argentina, bisnipote che aveva nonno e padre nati in Argentina, bisnipote che non aveva la minima conoscenza dell'Italia e della lingua italiana, tiriamo il fiato e ripartiamo, questo bisnipote insomma è un italiano a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;Non ho smesso di essere amico con la persona amica ma sono rimasto sconcertato dalla scoperta che questa persona sia spaventata a morte da cose che non capisce perché non vuole capire.&lt;br /&gt;L'ultima affermazione sui politici che promettono la cittadinanza agli stranieri per puri fini elettorali riduce la speranza di costruire un'unità nazionale tra cittadini.&lt;br /&gt;Per cittadini intendo persone che vivono in un paese, per quel paese, indipendentemente dalla loro origine più o meno remota.&lt;br /&gt;Ho riportato tutto questo per ricordarmi di uno dei punti più bassi della mia vita sociale e per aggiungere un altro esempio di chiusura verso gli altri.&lt;br /&gt;Non c'è condanna, solo una constatazione.&lt;br /&gt;Forse un giorno anch'io la penserò così: spero di morire prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-1074864563538965530?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/1074864563538965530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=1074864563538965530' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/1074864563538965530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/1074864563538965530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2008/05/una-giornata-normale-una-persona.html' title='Una giornata normale, una persona normale, una convinzione che mi lascia perplesso'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-1932648887086010636</id><published>2008-05-18T16:08:00.002+02:00</published><updated>2008-05-18T16:27:55.720+02:00</updated><title type='text'>Il rossobrunismo, gli opposti estremismi e quelli che non vogliono capire</title><content type='html'>Miguel Martinez critica in questo &lt;a href="http://kelebek.splinder.com/post/17025905/La+Fiera+di+Torino%3A+di+mostre+"&gt;post&lt;/a&gt; un &lt;a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/255"&gt;un'opinione&lt;/a&gt; di Dacia Valent che risponde &lt;a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/258"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sono in accordo con entrambi e questo è grave.&lt;br /&gt;Per me significa che sono rimasto alla fase interpretativa della deriva autoritaria e xenofoba e che non ho idea di cosa fare.&lt;br /&gt;Per adesso mi limito a contenere la deriva delle persone intelligenti verso punti di vista emotivi.&lt;br /&gt;L'altro giorno, parlando con una persona amica, ho dovuto ricordare a questa quale fosse il nostro dovere di fronte alla strumentalizzazione in senso xenofobo dei fatti: non cedere mai all'emotività, non farci ingannare da rappresentazioni fallaci, intenzionali o meno che siano, unire le forze per fornire una interpretazione razionale e oggettiva dei soprascritti fatti.&lt;br /&gt;E' stato difficile farmi capire e stavo parlando con una persona sensibile, che non spreca la sua intelligenza e che non si nasconde.&lt;br /&gt;Adesso chiedo sia a Miguel e a Dacia se possono fornirmi degli spunti per risolvere il mio dilemma.&lt;br /&gt;Vi chiedo: dopo aver fatto fronte comune, in nome della solidarietà, contro l'ignoranza, l'egoismo, l'istinto predatorio, l'imperialismo, il totalitarismo, le dittature, in nome di cosa riusciremo a far convivere diversi modi di pensare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-1932648887086010636?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/1932648887086010636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=1932648887086010636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/1932648887086010636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/1932648887086010636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2008/05/il-rossobrunismo-gli-opposti-estremismi.html' title='Il rossobrunismo, gli opposti estremismi e quelli che non vogliono capire'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115649248206954469</id><published>2006-08-25T09:39:00.000+02:00</published><updated>2006-09-08T20:11:36.083+02:00</updated><title type='text'>Un commento da una persona che non rivedremo piu' qui</title><content type='html'>alfaomega60 e' cosi' gentile da comunicarci, con un giro di parole, che non verra' piu' a rompere le scatole qui; il primo giro perlustrativo non gli e' probabilmente piaciuto ed egli non e' piaciuto a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alfaomega60 e' stato abbastanza compulsivo da inserire, il 24 agosto 2006, un commento in un &lt;a href="http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/un-blog-da-segnalare.html"&gt;post&lt;/a&gt; del 18 luglio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono abbastanza buono da scrivere questo post per non scordarmi da qui all'eternita' il suo commento e per garantirgli una notorieta' duratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alfaomega60 e' un commentatore fisso del piccolo blog di &lt;a href="http://"&gt;Manuela Scebba&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Conosco di persona Manuela, e' una cliente della libreria in cui lavoro, e meriterebbe un critico piu' educato e delle critiche piu' strutturate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io merito dei commentatori piu' educati; cosi' si spiega l'insensato inizio del post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un avviso, alfaomega60: non perdere tempo a inviare una risposta, i commenti sono moderati e appena vedro' un riferimento a te, di indirizzo, di stile, di IP, cancellero' la mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Calzetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115649248206954469?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115649248206954469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115649248206954469' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115649248206954469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115649248206954469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/un-commento-da-una-persona-che-non.html' title='Un commento da una persona che non rivedremo piu&apos; qui'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115623972509759027</id><published>2006-08-22T11:25:00.000+02:00</published><updated>2007-01-15T07:05:59.873+01:00</updated><title type='text'>Quando e' che posso perdere la pazienza con i miei clienti?</title><content type='html'>Sono in fase di saturazione con i miei clienti, qui in libreria.&lt;br /&gt;Oggi, per la quarta volta in sei mesi, lo stesso cliente mi ha chiesto un libro inesistente; stavolta ha chiesto il Libro di Eibon&lt;br /&gt;Il libro appartiene agli &lt;a href="http://www.progettobabele.it/contenitore/pseudobiblia.php"&gt;pseudobiblia&lt;/a&gt; creati sulla base dei romanzi di Lovecraft e Bloch.&lt;br /&gt;Ricordo la prima volta, come da manuale ha chiesto il Necronomicon.&lt;br /&gt;Gia' allora ho fornito la spiegazione sul concetto di pseudobiblia, sui libri spin-off derivati dalle opere di Lovecraft, sugli editori che sfruttano le credenze degli appassionati.&lt;br /&gt;Niente da fare; devo dire che gia' alla seconda volta avevo avuto qualche dubbio sull'efficacia delle mie parole.&lt;br /&gt;Oggi ho scoperto di essere addirittura importuno e di aver osato mettere in dubbio verita' millenarie.&lt;br /&gt;Pensare che oggi ho perfino fatto l'esempio del Libro di Toth e dei tarocchi, pericolosi strumenti usati per indebolire la Chiesa Cattolica e da essa osteggiati e, nonostante questo, ancora liberamente disponibili. Ho fatto questo esempio quando il mio amato cliente mi ha detto che il Necronomicon era stato fatto scomparire dalla Chiesa.&lt;br /&gt;Tutto inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne dite? Ci rinuncio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Calzetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115623972509759027?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115623972509759027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115623972509759027' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115623972509759027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115623972509759027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/quando-e-che-posso-perdere-la-pazienza.html' title='Quando e&apos; che posso perdere la pazienza con i miei clienti?'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115538064701229435</id><published>2006-08-12T12:52:00.001+02:00</published><updated>2006-08-19T00:46:08.563+02:00</updated><title type='text'>Trascrizione di un commento sul blog di Miguel Martinez</title><content type='html'>Per non perderne traccia trascrivo integralmente un commento che ho lasciato sul blog di Miguel Martinez.&lt;br /&gt;Indico il permalink del post che avevo commentato.&lt;br /&gt;Ho riportato il commento senza rielaborarlo perche' ritengo piu' utile leggere tutta la sequenza di commenti e, in generale, tutto il &lt;a href="http://kelebek.splinder.com"&gt;blog di Miguel&lt;/a&gt; e il suo  &lt;a href="http://www.kelebekler.com"&gt;sito&lt;/a&gt;. Spero che siate curiosi, indifferentemente dalle vostre idee.&lt;br /&gt;Il link e' &lt;a href="http://www.kelebek.splinder.com/1155265728#8921024"&gt;Il Volto di Qana (XXXV e fine)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio commento di seguito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Upuaut, il fascismo non intaccava il normale modo di vivere. &lt;br /&gt;I resoconti dei miei genitori, nati nel 1920 e nel 1925, e di tutta la mia famiglia, sono esplicativi. &lt;br /&gt;Il problema era la poverta'. &lt;br /&gt;Il fascismo e' noto per la sua prosopopea ma molti poveri lo vedevano come un mezzo per elevarsi, per rendere grande l'Italia. &lt;br /&gt;Questo funzionava attraverso l'illusione di far parte di una grande disegno, ognuno nel suo ruolo, ridicolo ma pur sempre un ruolo. &lt;br /&gt;Questo non e' poco considerando la situazione dell'epoca. &lt;br /&gt;Da quei racconti ho sviluppato la convinzione che la democrazia, nell'accezione moderna e nell'accezione piu' nobile, sia una forma di governo per nazioni colte, stabili, culturalmente equilibrate. &lt;br /&gt;Cosa che l'Italia non era ne' nel 1922 ne' 1939. &lt;br /&gt;Il fascismo avrebbe potuto avere ancora seguito e successo. &lt;br /&gt;Fu affossato da uomini incapaci di gestire quello che era stato loro consegnato, controvoglia e fuori da ogni logica democratica. &lt;br /&gt;Considerazione OT Chi vuole trovare un parallelismo di incapacita' con l'esperienza del governo Berlusconi e' in mia compagnia. E' piu' grave e disonorevole che una tale massa di incapaci abbia governato per scelta democratica ma questo e' un altro discorso. &lt;br /&gt;Fine considerazione OT &lt;br /&gt;Insomma, gli stupidi si rovinano sempre da soli. &lt;br /&gt;Dall'altra parte la massa dei governati, durante il ventennio, non era in grado di vedere i vantaggi e gli svantaggi di una forma di governo alternativo. &lt;br /&gt;Questo succedeva per ignoranza, per neghittosita', per comodo. &lt;br /&gt;Solo di fronte alla guerra ci fu una reazione, altro che soffocamento delle opinioni interne. &lt;br /&gt;Quelle che c'erano non sarebbero comunque state in grado di modificare nel breve periodo la situazione politica. &lt;br /&gt;Molte persone trovano queste mie opinioni denigratorie nei confronti degli italiani; non e' mia intenzione, ho semplicemente sentito molti racconti sulla fame e sull'ignoranza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La degenerazione del regime fascista, la ricerca di una identita' ariana "all'amatriciana" deriva da quella incapacita' di cui si parlava prima, dalla necessita' di alzare la posta. &lt;br /&gt;Anche qui vedo un parallelismo contemporaneo con l'atteggiamento sempre piu' della dirigenza leghista piu' retriva, con il distacco di una buona parte della base stanca di farneticazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tolleranza degli stati europei verso il fascismo derivava forse dalla scarsa volonta' di aprire un fronte ulteriore. &lt;br /&gt;Gia' la Germania di Hitler dava preoccupazioni qualitativamente e quantitativamente piu' gravi, sottaciute ma presenti. &lt;br /&gt;Inoltre non ho mai ritenuto la Gran Bretagna e la Francia ante seconda guerra mondiale degli esempi compiuti di democrazia e rispetto, intenzionati a dar lezioni a chiunque. &lt;br /&gt;Intenzionati a difendere i propri interessi si' ma niente altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miguel, visto che Ritvan e' in ferie sembra che abbia preso il suo posto nel darti sulla voce. &lt;br /&gt;Al di la' degli scherzi: leggere te e leggere Blondet e' completamente diverso da un punto di vista qualitativo: a tuo vantaggio. &lt;br /&gt;Io sono disturbato da chi e' ossessivo, come ha scritto Franz. &lt;br /&gt;La tua elaborazione della teoria del dominio e' fornisce una rappresentazione molto piu' corretta dell'attuale situazione geopolitica. &lt;br /&gt;Questo senza dover ricorrere a espressioni che mi sembrano utili solo a gratificare chi le scrive. &lt;br /&gt;By the way, tu Miguel sei molto, molto piu' incisivo ed efficiente di Blondet nonostante il tuo lavoro principale. &lt;br /&gt;Invece non sono d'accordo sulle implicazioni generali della tua risposta a me: molte teorie enunciate da paranoici estremi hanno una logica inattaccabile pur partendo da premesse false. &lt;br /&gt;Puntualizzo che qui non sto dando un giudizio sulla teoria di Blondet; sto facendo un discorso piu' generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franz, il leit motiv degli "ebrei" nei posti di comando puo' sembrare antisemita a chi si indispone di fronte a qualsiasi critica. C'e' un motivo storico per la presenza di persone di origine ebraica nei ruoli di comando dell'economia. &lt;br /&gt;Questa presenza non implica necessariamente un sostegno a Israele. L'identita' ebraica, anche se dimenticata o non piu' sentita, puo' essere usata come elemento rafforzativo a un progetto di carattere economico piu' generale. &lt;br /&gt;Torniamo qui al discorso del dominio e dei suoi fautori accomunati dal fine di raggiungere il potere, dall'appartenenza all'oligarchia dei dominanti come elemento identitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico una cosa: se esistesse la macchina del tempo la userei per un fine personale. &lt;br /&gt;Vorrei solo vedere dieci-quindici anni nel futuro per vedere come verra' gestito l'ingresso a pieno titolo della Cina o dell'India, o di tutti i due gli stati, nel gruppo delle potenze economiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Calzetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115538064701229435?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115538064701229435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115538064701229435' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115538064701229435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115538064701229435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/trascrizione-di-un-commento-sul-blog_12.html' title='Trascrizione di un commento sul blog di Miguel Martinez'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115521061366122278</id><published>2006-08-10T13:49:00.000+02:00</published><updated>2006-08-10T14:31:57.676+02:00</updated><title type='text'>Informazione</title><content type='html'>UPDATE: Dopo pochi minuti ho modificato il post. Non la ritengo una modifica sostanziale, ho corretto qualche errore e aggiunto qualche concetto.&lt;br /&gt;Per questo motivo non lascio la versione originale.&lt;br /&gt;Ovviamente questo avrebbe un senso se qualcuno avesse letto la versione originale ma ne sono poco convinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il retroterra culturale di un giornalista e' oggi piu' importante di un secolo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Fracassi ha descritto il giornalista (1) come un guardiano dell'informazione, un gatekeeper, primo responsabile della scelta delle notizie.&lt;br /&gt;In questo senso, se si ammette che il giornalista e' soggetto come essere umano a debolezze e preferenze, diventa importante sapere l'orientamento del guardiano per valutare la correttezza dell'informazione e del modo in cui viene porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista della carta stampata non e' piu' l'unico referente per ottenere informazioni. Non esiste ancora una categoria corposa di giornalisti abituati alle possibilita' dell'informazione online, ci sono pero' molti giornalisti del vecchio tipo riconvertiti al nuovo mezzo.&lt;br /&gt;Conseguentemente a questo aumento dell'offerta la lettura dell'informazione e' diventata piu' complicata; principalmente da un uso superficiale dell'internet.&lt;br /&gt;E' emersa da esso una mancanza di capacita' analitica, di possesso degli strumenti logici fondamentali, di conoscenza dei meccanismi dell'informazione.&lt;br /&gt;E' emersa anche la spocchia e la supponenza di persone che prima si rivolgevano a un pubblico limitato e ora possono pontificare al mondo.&lt;br /&gt;Riescono bene in questo perche', a differenza del discorso da metropolitana, dove l'esaltato tipo viene spernacchiato subito grazie al confronto diretto, sulla rete un buon stile e' sufficiente per ottenere attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato felice di avere a disposizione questa massa di informazioni.&lt;br /&gt;Ero cosi' felice da aver trascurato l'attenzione alla verifica. La mancanza cronica di piu' punti di vista mi ha portato all'ubriacatura.&lt;br /&gt;Insomma ho creduto, ripeto creduto, a cose che ho scoperto assurde.&lt;br /&gt;Ho sviluppato diffidenza perche' ho letto, sempre sulla rete, moltissime confutazioni a tesi esposte con dovizia di particolari.&lt;br /&gt;Ho visto pochissime volte il riconoscimento del proprio errore.&lt;br /&gt;Non ho smesso di leggere i giornalisti o i ricercatori incorsi in questa debolezza.&lt;br /&gt;Ho solo cambiato i requisiti necessari per qualificare affidabile una notizia.&lt;br /&gt;In un commento a Rita, sul blog di Lia, ho parlato del patto di fiducia che si stabilisce con la fonte di informazione.&lt;br /&gt;Il patto e' reso necessario dall'impossibilita' di verificare personalmente ogni fonte e ogni collegamento.&lt;br /&gt;Ritengo il patto il male minore paragonato all'alternativa della confusione che porta all'ignoranza.&lt;br /&gt;Sulla base di questo mio pensiero ritengo un ossimoro l'espressione "vera informazione".&lt;br /&gt;C'e' l'informazione, parziale perche' filtrata dal gatekeeper ma comunque in buona fede, e la disinformazione che e' uno strumento di controllo a tutti gli effetti che ha in comune con l'informazione solo ed esclusivamente una parte del nome.&lt;br /&gt;Chiamare un'informazione parziale, disinformazione tout court, e opporgli la vera informazione e' una negazione della complessita' di qualsiasi, dico qualsiasi, situazione.&lt;br /&gt;Fare cio' implica una bipolarizzazione che non risponde sempre alla realta'.&lt;br /&gt;La semplificazione, la divisione sommaria tra informazione passabile e puro pettegolezzo e' utile e necessario in prima battuta per ridurre all'essenziale il rumore.&lt;br /&gt;Successivamente si deve pero' cominciare a vagliare il rimanente senza accettare quello che conforta la propria tesi.&lt;br /&gt;Anche questo e' un vezzo umano ma elevarlo a metodo e' disonesto e finora ho visto pochi esempi di comportamento contrario.&lt;br /&gt;Ho pero' visto un comportamenti ridicolo: accreditare un parere di un esponente della controparte come rappresentativo di una realta', all'interno della controparte, piu' importante di quella effettiva. Questo funziona ancora meglio laddove l'esponente sia ideologicamente opposto a chi lo accredita.&lt;br /&gt;Un esempio e' sbandierare l'opinione di un palestinese israeliano, favorevole alla politica del suo paese, come prova dell'esistenza di una parte consistente di palestinesi contraria ad Hamas e all'azione di Hezbollah.&lt;br /&gt;Questo gioco, questa applicazione stupida dell'induzione, funziona sempre, non importa la parte politica e si basa su meccanismi emotivi.&lt;br /&gt;Non me lo posso permettere; per questo sono un rompipalle di questo genere, un cacadubbi stizzoso.&lt;br /&gt;Perdonatemi se potete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Calzetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Claudio Fracassi - Sotto la notizia niente (fuori catalogo da anni); Claudio Fracassi - Le notizie hanno le gambe corte (fuori catalogo da anni); Claudio Fracassi - Bugie di guerra - Mursia 2004.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115521061366122278?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115521061366122278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115521061366122278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115521061366122278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115521061366122278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/informazione.html' title='Informazione'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115488969451268727</id><published>2006-08-06T20:26:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T21:22:45.106+02:00</updated><title type='text'>Lei è un anti-democratico! E' grave dottore?</title><content type='html'>Sono un sincero anti-democratico e rifuggo il confronto dialettico.&lt;br/&gt;Ho rifiutato un commento di Piero Perugia sul post a lui dedicato.&lt;br/&gt;Non ho voluto leggerlo perché avevo paura di arrabbiarmi troppo leggendo un'altra sfilza di banalità come quelle che leggo sul blog di Lia e ho finito la mia scorta settimanale di sopportazione verso gli ottusi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una precisazione: il post dedicato a Piero Perugia non è un post mirato alla sua persona; non lo conosco personalmente, non mi sembra una persona intelligente, qui sulla rete ma non posso pronunciarmi sul suo vero essere. Molte persone sono antipatiche e supponenti dietro una tastiera e franche e leali di persona.&lt;br/&gt;Il post è dedicato a un avatar, a una persona virtuale che non sento del tutto vera. Non so se riuscite a capirmi. Sono di vecchio stampo, per me è piu' importante il rapporto personale rispetto a quello che si stabilisce a distanza.&lt;br/&gt;Vedete che questo non mi impedisce di parlare con tutti voi ma nello stesso tempo cerco sempre di incontrare chi ho conosciuto in chat, sul blog e via discorrendo.&lt;br/&gt;Finora non ci sono riuscito ma non demordo.&lt;br/&gt;Il post è' dedicato a tutti coloro che si comportano come il destinatario, come Piero.&lt;br/&gt;Non voglio entrare in polemica con lui direttamente per una satira che ha lui come oggetto.&lt;br/&gt;Ci saranno altre occasioni più interessanti.&lt;br/&gt;Penso che dedicherò un post anche al fondamentalista musulmano nostrano, Rumi, commentatore abituale sul blog di Miguel Martinez e uno al fondamentalista cattolico autoctono, Andrea Sartori, che si spalma indifferentemente ovunque ci sia da difendere Magdi Allam e il Sacro Occidente.&lt;br/&gt;Non voglio essere accusato di imparzialità ma non è questo il motivo per cui voglio dedicare un intervento a ogni fondamentalista: il fatto è che non mi piacciono i fanatici che non hanno motivo di esserlo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Stefano Calzetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115488969451268727?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115488969451268727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115488969451268727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115488969451268727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115488969451268727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/lei-un-anti-democratico-e-grave.html' title='Lei è un anti-democratico! E&apos; grave dottore?'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115486783376944192</id><published>2006-08-06T14:26:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T17:20:41.000+02:00</updated><title type='text'>A Piero Perugia</title><content type='html'>Dedico questo post ad una personalità sintetica: il nome che questa personalità, da questo momento in avanti indicata come P.S., si è assegnato è Piero Perugia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa P.S. ha preso coscienza di sé nel brodo primordiale dello spazio commenti di &lt;a href="http://www.ilcircolo.net/lia"&gt;Lia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sembrerà strano che si possa accostare il concetto di "brodo primordiale" con quello di "personalità"; fino a qualche giorno fa anch'io pensavo questo.&lt;br /&gt;Ho scoperto però, e aspetto una menzione dai curatori del premio IgNobel, che esistono protozoi che ad una prima osservazione sembrano, ripeto sembrano, possedere caratteristiche associabili ad una entità biologica evoluta; tra queste caratteristiche c'è la personalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo questo post senza possedere conoscenze di psicologia e biologia , più elevate del livello principiante del gioco Focus, il famoso gioco-rivista che vi dà l'illusione di capire la scienza.&lt;br /&gt;Lo scrivo senza possedere i connotati del fine umorista, lo scrivo senza conoscere nulla di geografia; ammetto questi limiti e mi pesa che ne sia diventato cosciente solo dopo che la P.S. autonominatasi Piero Perugia mi ha messo davanti alla realtà.&lt;br /&gt;Ho però intenzione di lasciarlo sul mio blog, il post intendo, a perenne memento di un evento fondamentale per la scienza tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare perniciose illusioni nell'ambiente scientifico c'è qualche precisazione da fare.&lt;br /&gt;P.S. ha molto da lavorare su sé stessa: riconosce solo i nomi presenti nei tags HTML e posso dirlo perché nonostante le mie richieste insiste a chiamarmi Zenzero; ha ancora una scarsa varietà di argomenti; le sue risposte soffrono ancora di un automatismo residuo della sua esistenza antecedente alla presa di coscienza; è ancora dipendente dall'uso della procedura software Megaphone :-) per poter stabilire contatti con le personalità biologiche.&lt;br /&gt;Sono fiducioso, a dispetto di quello che ho sopra scritto, nella possibilità di una  evoluzione di questa P.S. verso un livello superiore; mi ritengo, nonostante la mia conclamata ignoranza in materia scientifica, politica e geografica, lo scopritore di questo primo esempio di P.S. autosufficiente, certo solo per brevi periodi ma comunque autosufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono qui a chiedervi di aiutarmi in questo progetto scientifico; aiutatemi a far crescere la P.S. Piero Perugia, non dimenticate di nutrirla spiritualmente con i vostri insegnamenti, ricordate che gradisce moltissimo le critiche a Israele che la rendono più forte e resistente a quella forma virale chiamata pensiero debole, che tanti danni ha fatto su personalità sintetiche in crescita e su personalità biologiche già mature.&lt;br /&gt;Non trascurate di aggiungere alla sua, come dire, dieta qualche frammento di pensiero interculturale finemente sminuzzato e martoriato.&lt;br /&gt;Soprattutto non siate gentili con lui: le personalità sintetiche si sviluppano meglio in un clima di violenza e sopraffazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ringraziamento anticipato a chi vorrà contribuire allo sviluppo della scienza, anche con poco, anche con un semplice "Israele sta esagerando".&lt;br /&gt;Grazie e a risentirci presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Calzetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115486783376944192?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115486783376944192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115486783376944192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115486783376944192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115486783376944192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/piero-perugia.html' title='A Piero Perugia'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115459477939759268</id><published>2006-08-03T10:31:00.000+02:00</published><updated>2006-08-03T21:13:11.333+02:00</updated><title type='text'>Antisemita vallo a dire a qualcun altro, con me evita queste cazzate dialettiche</title><content type='html'>Questo post e' la riproposta modificata di un commento sul blog di &lt;a href="http://salamelik.blogspot.com/2006/07/il-suicidio-di-israele_31.html"&gt;Sherif&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rispondendo a un commentatore gli ho detto che avrei potuto mandarlo a cagare ma magari lo avrebbe ritenuto poco civile e anche antisemita probabilmente.&lt;br /&gt;Il pretesto per la mia incazzatura era una critica banale a &lt;a href="http://www.ilcircolo.net/lia"&gt;Lia di Haramlik&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Lia e' una persona che ha scritto molto ma che pochi leggono ma la appellano tranquillamente come antisemita senza nemmeno fare il suo nome ma appellandola come "insegnante".&lt;br /&gt;Queste sono tecniche denigratorie di bassa lega, parlo delll'uso delle virgolette per la parola insegnante.&lt;br /&gt;Come un commentatore di Lia ha detto io ripeto: non funziona piu' il ricatto morale dell'antisemitismo.&lt;br /&gt;Io mi sono rotto le scatole di sentirmi opposti gli argomenti usati esplicitamente e implicitamente contro chiunque parli di Israele senza preporre la frase "ha il diritto di difendersi" o menate simili..&lt;br /&gt;Nei commenti c'era un riferimento alla locandina del numero attuale del Vernacoliere, numero che ho comprato questa mattina.&lt;br /&gt;La locandina era un esempio di satira stereotipata, sul modello delle storielle ebraiche raccolte in un volume BUR classico, il contenuto e' molto diverso e l'acquisto non mi ha provocato crisi di coscienza: sono forse un antisemita come e' stato accusato di essere il periodico?&lt;br /&gt;In libreria vendiamo il Mein Kampf, sono forse un antisemita quando consiglio ai clienti di leggerlo per capire quali fossero le basi culturali di Hitler?&lt;br /&gt;A proposito, vogliamo mettere gli estensori del volumetto BUR nella SHIT list o manteniamo un po' di autocontrollo sul cervello rettile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine una domanda: ma per non essere appellato come antisemita devo forse fare il ragionamento di seguito riportato che lessi sulla rete qualche mese fa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo che quello che riporto non sia stato realmente detto; avevo gia' dei dubbi quando l'ho letto.&lt;br /&gt;Mi sembra piu' una elucubrazione sull'argomento sotto forma di dialogo.&lt;br /&gt;La riporto perche' mi sembra verosimile a causa del mio pessimismo e della mia sfiducia verso le persone e la loro incapacita', storica e comprovata, di ricordare e la opposta capacita', sempre storica e comprovata, di rielaborare quello che non si inquadra nello schema mentale standard al fine di giustificare le proprie azioni.&lt;br /&gt;Un ultraconservatore aveva assimilato il comportamento di Israele a quello degli Stati Uniti verso i nativi americani. Secondo questa persona se Israele, seguendo la strada USA, avesse eliminato fisicamente il problema palestinese, decenni fa, ora Israele avrebbe avuto qualche senso di colpa per lo sterminio perpetrato, qualche museo sulla cultura pellerossa e molti meno problemi.&lt;br /&gt;Esattamente come capita negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi preoccupa il fatto che non ritengo solo Israele suscettibile di adottare una politica simile ma qualsiasi nazione che si trovi davanti a una situazione simile.&lt;br /&gt;Ora e' toccato a Israele e criticare le scelte dell'amministrazione e il sentire di una vasta parte degli israeliani non mi sembra antisemitismo ma stare sul problema.&lt;br /&gt;Se passa, come reazione, l'idea di un commentatore, sempre sul post di origine, che Israele sia un baluardo e un simbolo della riscossa degli "ebrei", tra virgolette, contro le persecuzioni di cui sono stati oggetto nei secoli, siamo nella merda.&lt;br /&gt;A questo punto torniamo al concetto della missione divina di Israele, a salvaguardia della "stirpe ebraica" (espressione tra virgolette aggiunta da me).&lt;br /&gt;Concetto, quest'ultimo, che mi ricorda molto quello di "razza ariana" e la purezza e' un obiettivo astratto e difficile da raggiungere e contrario alla contaminazione culturale che mi sembra uno dei punti di forza dell'evoluzione sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115459477939759268?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115459477939759268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115459477939759268' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115459477939759268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115459477939759268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/08/antisemita-vallo-dire-qualcun-altro.html' title='Antisemita vallo a dire a qualcun altro, con me evita queste cazzate dialettiche'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115349844707174691</id><published>2006-07-21T18:01:00.001+02:00</published><updated>2006-07-22T16:07:16.876+02:00</updated><title type='text'>Un commento di Michelguglielmo Torri</title><content type='html'>Riporto integralmente un saggio di Michelguglielmo Torri scritto per la mailing list Apriti Sesamo.&lt;br /&gt;Questo post potrebbe essere cancellato nel caso che il signor Torri chieda la sua eliminazione per la policy della mailing list.&lt;br /&gt;Nell'attesa ho scelto di metterlo a disposizione per l'analisi sulle strategie possibili da parte dei palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INIZIO POST&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secco Suardo nel suo ultimo messaggio trae dal dibattito in corso sul tema "Ma qual è la strategia dei palestinesi?" tre conclusioni provvisorie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) la lotta non violenta è, per i palestinesi, il metodo migliore per avviare le trattative;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) la non accettazione del metodo non violento da parte di Hamas rende impossibile l'avvio delle trattative e, oggettivamente, gioca a favore dei falchi israeliani;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) Hamas, nel non accettare il metodo non violento, di fatto tradisce i palestinesi, che vogliono la pace «anche se il ritorno alle frontiere del 1967 è un'utopia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Personalmente non concordo con nessuno di queste tre conclusioni. Ma prima di spiegare il perché, credo che sia necessario aprire una parentesi sulla questione della non violenza. Un problema su cui - mi sia permesso sottolinearlo - credo di avere una certa competenza, in quanto, nell'arco di trent'anni, sono stato autore di libri e di articoli che, in toto o in parte, hanno trattato dell'inventore della non violenza, Mohandas K. Gandhi, delle sue idee in proposito e del modo in cui tali idee vennero da lui concretamente messe in pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Il primo elemento da tenere presente è che la non violenza non è, secondo Gandhi, la via per aprire delle trattative; la non violenza è, in effetti, un metodo di lotta a cui Gandhi ricorreva, invariabilmente dopo un lungo periodo dedicato alla valutazione dei pro e dei contro, quando le trattative si erano rivelate impossibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Il secondo elemento è l'efficacia della non violenza per sconfiggere l'avversario o, quanto meno, per imporgli una trattativa seria. Ebbene, in una situazione come quella indiana, in un paese cioè in cui alcune centinaia di migliaia di inglesi (prevalentemente militari) controllavano una popolazione di centinaia di milioni di indiani (dove cioè il rapporto fra inglesi e indiani era di uno a mille o più), le campagne non violente di Gandhi non solo non portarono mai ad una vittoria totale, ma neanche a vittorie parziali del movimento nazionalista indiano. La pura verità è che gli inglesi non solo non se ne andarono in seguito alle campagne non violente di Gandhi, ma che neppure il processo di riforme concesse dagli inglesi agli Indiani negli anni 20 e 30 venne mai direttamente influenzato dai movimenti non violenti di Gandhi. (Su quest'ultimo punto, sono conclusive le ricerche della scuola di Cambridge, oltre ad una semplice comparazione cronologica delle date concessioni fatte dagli inglesi e di quelle dei movimenti non violenti.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Cosa vuole dire questo? Che i movimenti non violenti di Gandhi non ebbero nessun peso nell'evoluzione politica dell'India? No. Ebbero un peso considerevole. Ma questo consistette nella delegittimazione del dominio coloniale. La verità è che, quando Gandhi lanciò il suo primo movimento non violento nel 1919, la grande maggioranza degli indiani accettava il dominio coloniale come legittimo e perfino benefico; nel 1942, in occasione del movimento Quit India (che, vale la pena di sottolinearlo, fu solo parzialmente non violento), non vi era praticamente più nessun indiano che considerasse il dominio coloniale come legittimo. Alla fine della seconda guerra mondiale (durante la guerra, il controllo dell'India venne di fatto assicurato dalle truppe inglesi e australiane schierate contro i giapponesi), in una situazione in cui i due terzi dell'apparato repressivo coloniale era formato da indiani, questa perdita di legittimità mise gli inglesi di fronte alla scelta se andarsene o se iniziare una nuova guerra, inviando un esercito esclusivamente inglese in India. Naturalmente, per ragioni sia ideologiche sia economiche, la seconda scelta era impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Orbene, è questa la situazione in Palestina? È necessario convincere i palestinesi dell'illegittimità della dominazione israeliana? Evidentemente no. E la presa di coscienza da parte dei palestinesi dell'illegittimità della dominazione israeliana è destinata a generare il crollo dell'apparato repressivo israeliano? Di nuovo, evidentemente no. E, allora, perché ricorrere alla non violenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         La risposta che Secco Suardo dà, citando il generale Zinni, è: «Ma cosa succederebbe se i palestinesi adottassero dei metodi non violenti?». E, rispondendo alla domanda di Zinni, Secco Suardo dice: « Succederebbe che la società israeliana,  come quella inglese ai tempi dell'India coloniale, finirebbe col cedere per ragioni morali. Olmert non è né Hitler, né Ceausescu!» E conclude con l'affermazione: «Vorrei ricordare che sono stati proprio i bestiali attentati nelle discoteche eseguiti da Hamas e che gli hanno valso la qualifica di organizzazione terrorista,  a indisporre le componenti pacifiste israeliane. (Anche in questo caso ricordare le gesta dell'Irgun, Deir Yassi, King David, Hotel Semiramis, non serve a niente)».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Sfortunatamente, la risposta di Secco Suardo alla domanda di Zinni è errata. Il problema non è che Olmert non sia né Hitler né Ceausescu. Il problema è che, assai semplicemente, gli inglesi non abbandonarono l'India per ragioni morali. Gli inglesi se ne andarono per un complesso di ragioni saldamente radicate nella Realpolitik: se ne andarono perché non potevano più contare sulla fedeltà dei poliziotti e dei soldati indiani; se ne andarono perché praticamente nessun gruppo sociale importante presente in India era più disposto a collaborare con loro; se ne andarono perché lo sfruttamento dell'economia indiana aveva perso d'importanza per il buon funzionamento di quella inglese; se ne andarono perché controllare l'India comportava ormai una spesa superiore ai ricavi dati dalla continuazione del dominio coloniale; se ne andarono perché il pubblico inglese, esausto per sei anni di guerra, non poteva prendere in considerazione l'idea di incominciarne una nuova; se ne andarono perché non c'erano le risorse economiche per inviare e mantenere un'armata di occupazione in India; se ne andarono perché le due nazioni che erano emerse come le vere vincitrici della guerra e che erano diventate le due superpotenze - USA e URSS - erano entrambe contrarie alla continuazione dei regimi coloniali europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Da quest'ultimo punto di vista è assai significativo che, quando con l'inizio della guerra fredda, gli USA cambiarono per qualche tempo la loro posizione a proposito del mantenimento degli imperi coloniali europei, il colonialismo europeo ebbe la sua estate di San Martino. Fino al 1956, quando la politica americana, in seguito alla guerra di Suez, cambiò ancora una volta, gli inglesi, ad esempio, ebbero la forza di reimporre (a volte con un uso estremo e barbarico della violenza) il proprio controllo su quanto rimaneva dell'impero coloniale. In proposito, le vicende del Kenya sono istruttive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Certo, la lotta gandhiana non violenta aveva attirato la simpatia di gruppi più o meno consistenti dell'intellighenzia inglese di sinistra. Gruppi che, però, non furono mai in grado di esercitare nessun peso reale nel convincere la classe politica (compresa quella laburista) e l'opinione pubblica inglesi ad abbandonare l'India. E si badi bene che, a partire dalla prima guerra mondiale, l'importanza per l'Inghilterra di controllare l'India stava declinando rapidamente. Questo perché lo sfruttamento di un'economia arretrata e di un mercato povero come erano quelli indiani (in gran parte come conseguenza proprio dello sfruttamento coloniale) stava rapidamente perdendo importanza per un'economia come quella inglese, si stava sempre più integrando con le economie sviluppate, a partire da quella americana, e stava sempre più sostituendo le materie prime prodotte dall'India (a partire dai tessuti grezzi) con prodotti chimici. Ebbene, anche in questa favorevole situazione - e anche se l'India non era una colonia di popolamento, con una densa popolazione di coloni «bianchi» (come era il caso della Rodhesia o, per la Francia, dell'Algeria) -, i gruppi di intellettuali inglesi convertiti dalla non violenza gandhiana alla causa dell'indipendenza indiana non esercitarono mai un ruolo decisivo o anche solo importante nell'avviare l'India all'indipendenza! È quindi credibile, da un punto di vista astratto, che l'eventuale non violenza palestinese potrebbe, in circostanze tanto più difficili, «costringere» gli israeliani a trattare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Ma c'è un ultimo punto - un'ultima incomprensione della realtà storica - nella risposta che Secco Suardo dà alla domanda retorica del generale Zinni. Questo è il fatto che il ricorso come arma precipua alla non violenza non ha mai eliminato la possibilità di contemporanee azioni violente da parte di coloro che alla non violenza non credono. Questo fu sempre uno dei problemi che, in occasione dell'avvio di ogni campagna non violenta, fece più volte esitare Gandhi sull'opportunità di ricorrere a tale metodo. E la verità è che tutte le campagne non violente condotte da Gandhi in India videro il verificarsi di episodi di violenza. Episodi di violenza che, in una serie di occasioni indussero Gandhi alla sospensione delle sue campagne. Ma è anche degno di nota che, per quanto Gandhi condannasse la violenza, vi erano delle evidenti ambiguità nei confronti di quei «terroristi» che ricorrevano alla violenza contro la dominazione coloniale. Gandhi, in una serie di occasioni, disse che la cosa veramente importante era la lotta contro il male, che la non violenza era eticamente migliore e nella pratica più efficiente della violenza, ma che se l'alternativa era quella fra non lottare contro il male o lottare ricorrendo alla violenza, ebbene non vi erano dubbi che il ricorso alla violenza fosse eticamente superiore alla resa di fronte al male. Non è un caso che Gandhi non abbia mai condannato il «terrorista» Bhagat Singh (a cui, ancora oggi, sono dedicate molte piazze nelle città indiane). Bhagat Singh, che aveva attentato alla vita del viceré inglese e che nel farlo aveva fallito, uccidendo invece un po' di innocenti, finì impiccato. Non è, ovviamente, che Gandhi condonasse l'uccisione di innocenti, e neppure quella di alti funzionari coloniali. Semplicemente riconosceva che le motivazioni che avevano mosso Bhagat Singh - e che Bhagat Singh ribadì in un discorso di alto livello etico-politico di fronte al tribunale inglese che lo condannò a morte - erano motivazioni condivisibile, anzi erano motivazioni che lo stesso Gandhi alla fin fine condivideva. Singh era, per così dire, «un compagno [di lotta] che sbagliava»; ma, evidentemente, per Gandhi, di fronte all'estremo sacrificio personale di Singh non si poteva condannare qualcuno che aveva combattuto per una causa eticamente giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Cosa vuol dire questo? Semplicemente che, nel mondo reale, tecniche di lotta basata sulla non violenza non riusciranno mai del tutto a cancellare la possibilità che si verifichino episodi di violenza. A loro volta, questi episodi di violenza possono essere utilizzati per screditare coloro che usano la non violenza (tentativi che, durante la lotta anticoloniale in India, vi furono anche nel caso di Gandhi). Il che, di nuovo, vuol dire che, al di là della teoria gandhiana, nella pratica la non violenza funziona solo nella misura in cui, per una ragione o per un'altra, in genere in congiunzione con il verificarsi di una particolare congiuntura internazionale, costringe l'avversario alla resa. Il che, però, vale allo stesso modo e negli stessi termini per la lotta violenta. I francesi non furono sconfitti militarmente in Algeria e, in definitiva, non lo furono (almeno in maniera totale) neppure in Vietnam. Se, in un caso o nell'altro, se ne andarono, fu per un insieme complesso di ragioni, di cui la lotta violenta dei popoli colonizzati era stata una causa o, forse, era semplicemente stata un elemento sinergico delle vere cause della decisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Ed è tenendo in mente quanto fin qui detto, che vale la pena di rivolgere la nostra attenzione al modo in cui, nella sua concretezza storica, si è fin qui svolta la lotta dei palestinesi contro gli israeliani. Una buona data da cui partire è la fine degli anni '50, quando l'organizzazione che poi si sarebbe chiamata al-Fatah portò a termine le sue prime azioni contro Israele. Ebbene, da allora e fino agli anni 80, la resistenza palestinese ha privilegiato la lotta armata. Ma, fra il 1982 e il 1983 (l'assedio israeliano di Beirut e l'assedio siriano di Tripoli) divenne chiaro che la lotta armata era ormai diventata improponibile, una mera chimera, un miraggio privo di ogni concretezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato del palese fallimento della lotta armata fu che, all'interno della resistenza palestinese, presero sempre più forza quelle correnti che - costrettevi in un certo senso dalla situazione - auspicavano l'avvio di una trattativa con Israele. In effetti, nel corso degli anni 80, una serie di segnali incominciò ad arrivare in Israele - come può testimoniare Yossi Amitay che, insieme ad Uri Avneri e ad altri giocò il ruolo in questo processo -, segnali che indicavano la disponibilità di settori importanti dell'Olp all'inizio di una trattativa. Quale fu la reazione di Israele? Che il 6 agosto 1986 la Knesset approvò una legge che definiva come criminale qualsiasi contatto con «organizzazioni terroristiche», fra cui era chiaramente fatta rientrare l'Olp (in effetti, il fine della legge era proprio quello di impedire ogni trattativa con l'Olp).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indisponibilità israeliana a trattare contribuì quindi al fatto che la via della trattativa diplomatica si rivelasse anch'essa, almeno in quel momento (gli anni 80) come una chimera. Senza la possibilità di ricorrere alla lotta armata e senza la possibilità di ricorrere alla trattativa diplomatica, l'Olp e Arafat sembrarono consegnati all'irrilevanza. Ho ancora un ricordo personale e diretto della soddisfazione con cui alcuni amici sionisti (ero allora in Canada) salutarono quello sviluppo. Fu a quel punto, nel dicembre 1987, che incominciò la prima intifada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo ci porta ad un punto fondamentale. Cioè che, in effetti, i palestinesi hanno già fatto ricorso alle strategie non violente. Perché credo che nessuno possa negare che, per una ragione o per un'altra (in altre parole, non in seguito ad una teorizzazione lucida, come quella alla base della non violenza gandhiana, ma costrettivi dalle circostanze, come i patrioti indiani al tempo del movimento swadeshi), i plaestinesi dei territori occupati basarono la prima intifada su tecniche d'azione non violenta. Il che, quindi, significa che la domanda di Zinni e la proposta di Secco Suardo hanno già avuto una risposta concreta a livello storico. Qual è questa risposta. La risposta è che l'azione non violenta dei palestinesi suscitò sì un'ondata di simpatia nei loro confronti in Occidente e creò sì delle fratture interne nella stessa diaspora ebraica, ad incominciare da quella americana, ma che questo non comportò nessun vantaggio per i palestinesi. La verità è che il governo israeliano continuò la propria repressione, affinò le proprie tecniche e, di fatto, intorno al 1990 represse la rivolta (come, del resto, avevano sempre fatto gli inglesi nei confronti dei movimenti non violenti gandhiani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, mi si può legittimamente obiettare che, però, la prima intifada ridiede rilevanza  all'Olp e che Arafat ne approfittò non solo per rilanciare la strategia della tratttativa, ma per farla accettare all'intero movimento nazionalista palestinese, cosa che prima non era mai riuscito a fare. Fu, questo, un risultato che Arafat ottenne in occasione del congresso di Algeri del 1988, in cui il Consiglio Nazionale Palestinese accettò ufficialmente tutte le risoluzioni ONU sulla Palestina, compresa la 184 (che ratificava la creazione di due stati in Palestina: uno ebreo e uno arabo) e la 242 (che richiedeva il ritiro di Israele solo dai territori occupati nel 1967).  Ebbene, quale fu il risultato della scelta della diplomazia (e della «rinuncia al terrorismo» successivamente fatta da Arafat [conferenza stampa del  14 dicembre 1988 a Ginevra])?  Che Israele si mantenne fermo nella sua volontà di non trattare, tanto che la trattativa venne condotta non fra l'Olp e Israele, ma fra l'Olp e gli USA. A questo seguì una serie di iniziative diplomatiche tutte concluse nel nulla e, in seguito ad un tentativo di attentato contro Tel Aviv da parte di Abu Abbas (20 giugno 1990), la fine delle trattative fra USA e Olp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sapete, la via diplomatica venne ripresa, non per iniziativa di Israele (che vi era contrario), non per iniziativa dell'Olp (che vi era favorevole, ma che non contava più nulla), ma per volontà del vittorioso presidente George H. W. Bush, che, dopo la sconfitta dell'Iraq, voleva dare una sistemazione stabile al Medio Oriente. Questa fase della via diplomatica iniziò con la conferenza di Madrid nell'ottobre del 1991 e si concluse nel febbraio 2001 con l'elezione di Sharon (e dopo i fallimenti di Camp David e di Taba). Su questa fase non vorrei soffermarmi, salvo che per dire che i quattro articoli di autori diversi che, nel libro da me curato (Il Grande Medio Oriente nell'era dell'egemonia americana), analizzano gli eventi di quegli anni dimostrano in maniera a parer mio conclusiva come il cosiddetto processo di pace venne interpretato dalla classe dirigente israeliana, indipendentemente dal colore politico, come la continuazione della guerra contro i palestinesi con mezzi politici. L'unica pace che gli Israeliani dimostrarono di poter concepire era una pace che rendesse impossibile la nascita di uno stato palestinese indipendente, ma, al massimo, quella di un protettorato, senza alcuna reale autonomia politica ed economica e senza continuità territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è la sostanza del discorso fin qui fatto? Che, dati alla mano, in questo momento storico, i palestinesi non hanno nessuna possibilità di difendere i propri diritti, né con il ricorso alla violenza (che è fallita), né con il ricorso alla non violenza (che, di nuovo, è fallita), né con il ricorso alle trattative (dato che per trattare - cosa in sé non facile - bisogna essere in due, mentre i palestinesi sono sempre stati da soli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È alla luce di questa spiacevole verità che bisogna confrontarsi con la questione posta da Secco Suardo e con le ipotesi di soluzione da lui date. La mia risposta è che, come storico, almeno una cosa la posso dire con sicurezza: che niente dura in eterno. E un'altra cosa la posso dire se non con certezza, quanto meno convinto che vi siano ragionevoli possibilità che si verifichi. Questa è che il mondo sta cambiando con una rapidità impressionante, sotto i nostri stessi occhi. Secondo alcune proiezioni, nel 2050, la prima economia mondiale sarà la Cina, seguita dagli USA, seguita dall'India. E, per quella data, l'India da sola, oltre ad aver superato il Giappone, avrà un'economia pari a quella della UE (che, secondo me, continuerà ad essere un insieme di stati mal collegati da deboli legami politici). Inoltre, l'economia USA, per quanto la seconda al mondo, avrà un peso specifico globale enormemente inferiore a quello che ha oggi. In sostanza, il centro del mondo non si troverà più in Occidente, ma in Asia. E le nazioni leader del nuovo ordine non avranno nessun particolare interesse a sostenere Israele; non l'avranno perché non hanno nessun complesso di colpa a proposito dell'olocausto; non l'avranno perché al loro interno non vi é nessuna influente comunità ebraica filosionista; non l'avranno perché Israele è oggettivamente il principale elemento di destabilizzazione dell'intera area mediorientale. Secondo un mio amico giornalista che di queste cose si intende, l'azione politica della Cina nell'area mediorientale è in realtà destinata a diventare un fattore d'importanza chiave ben prima del 2050: a suo giudizio fra 10 o 15 anni. A quel punto, tutti i giochi si riapriranno, compreso quello israelo-palestinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, quindi, in questo momento storico, l'unica cosa che i palestinesi possono realisticamente fare è resistere. Resistere in attesa che i tempi cambino. E cosa, in definitiva, hanno sempre fatto di diverso (salvo casi più unici che rari) tutte le resistenze della storia, se non, appunto, resistere in attesa che i tempi cambiassero? E, da questo punto di vista (come da altri), non mi sembra proprio che Hamas si stia comportando troppo male. Credo, in realtà, che dare consigli ai palestinesi su come continuare la loro lotta contro Israele, sia abbastanza ozioso. Sono convinto, invece, che i palestinesi abbiano una percezione precisa sia di quel poco che possono fare, sia del fatto che, al di là delle azioni contingenti e delle strategie di breve periodo, è la capacità di continuare a vivere sotto occupazione, in attesa di tempi migliori, l'unica cosa che realisticamente possano e debbano fare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che, senza entrare nella contestazione puntuale delle tre tesi di Secco Suardo, quanto sopra detto possa essere considerato la mia risposta complessiva a tali tesi. Ma voglio ancora aggiungere un paio di cose a latere. La prima è che interessarci dei palestinesi fa bene soprattutto alla nostra anima (e, credetemi, nel dire questo non sono per nulla sarcastico, anche se lo posso sembrare). In definitiva, anche noi, mutatis mutandis, non possiamo far altro che resistere, esattamente come i palestinesi. E, per poterlo fare, è bene prendere atto di quanto difficile sia la nostra situazione e di quanto poco possiamo fare per incidere sulla realtà. Vi inviterei in proposito a riflettere sul fatto che un dibattito dalle argomentazioni razionali e dai toni etici alti, come quello finora intercorso fra di noi, non avrebbe mai potuto aver luogo sui media «normali». E vi inviterei anche a riflettere - cosa che il nucleo dei vecchi iscritti sa, ma che non sanno i nuovi - che questa lista nacque perché divenne chiaro che era impossibile trattare di questi temi sulla lista ufficiale di SeSaMO. Cioè dell'associazione degli studiosi italiani di Medio Oriente contemporaneo! In altre parole, perfino fra gli specialisti accademici di Medio Oriente il controllo nei confronti di opinioni che mettevano in dubbio quella dominante su un problema chiave come la questione palestinese si rivelò talmente forte da determinare la chiusura di ogni discussione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quell'occasione decisi di resistere a modo mio e creai la presente lista. Ne sono ovviamente contento, nonostante il tempo e la fatica che mi costa gestirla (e, certo, non sarei riuscito a continuare a farlo senza l'aiuto di Riccardo e di Elisa). Sono anche cosciente del fatto che, in definitiva, i dibattiti e le informazioni della lista contribuiscono a mantenere aperto uno spazio critico che è bene che rimanga aperto (e che è sempre più eroso dalla crescente intolleranza contro qualsiasi atteggiamento critico). Non mi illudo però sulla rilevanza di quello che faccio. Un articolo di Fiamma Nirestein su La Stampa ha un peso e un'importanza cento volte maggiori di tutte le cose che si sono scritte in questa lista. Ma, in definitiva, l'essenza della resistenza - l'ho già detto - è appunto questa: fare quel poco che si può fare, non solo in attesa di tempi migliori (che forse non vedremo mai), ma perché è giusto fare così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michelguglielmo Torri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ApritiSesamo! - fondata nell’ottobre 2002 e da allora diretta da Michelguglielmo Torri - mira a favorire un dibattito non superficiale sul Medio Oriente e sul mondo islamico. Il materiale distribuito è scelto esclusivamente per la capacità di offrire spunti e di fornire informazioni utili a tale dibattito. Pertanto esso non rispecchia necessariamente le posizioni politiche del direttore e dei gestori della lista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collegamenti utili di Yahoo! Gruppi&lt;br /&gt;Per andare all'homepage del gruppo:&lt;br /&gt;http://it.groups.yahoo.com/group/ApritiSesamo/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FINE POST&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115349844707174691?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115349844707174691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115349844707174691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115349844707174691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115349844707174691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/un-commento-di-michelguglielmo-torri_21.html' title='Un commento di Michelguglielmo Torri'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115324390144737408</id><published>2006-07-18T18:11:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T10:24:17.430+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni sulla crisi libanese</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.ilcircolo.net/lia"&gt;Lia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vogliaditerra.com/pensierioziosi"&gt;PensieriOziosi&lt;/a&gt; ha scritto un commento, in risposta ad uno di &lt;a href="http://pedroalmaviva.splinder.com"&gt;PedroAlmaviva&lt;/a&gt;, sull'idea, popolare tra i due schieramenti, di stati che hanno una politica pilotata dall'esterno.&lt;br /&gt;Al di la' del merito del commento, la frase di PensieriOziosi mi ha ricordato un modo di ragionare, molto semplificativo ma comunque molto diffuso, presso chi rifiuta di informarsi. &lt;br /&gt;La domanda di PensieriOziosi, da inserire in un contesto piu' ampio, e' per queste persone la normalita' di pensiero o meglio la normalita' di assenza di pensiero.&lt;br /&gt;Anche Lia riporta il sentire popolare egiziano sui governanti arabi rafforzando l'idea di cui sopra.&lt;br /&gt;A questo punto mi e' venuta l'idea di buttar giu' i seguenti punti che sembrano la base di molte discussioni insensate da parte di molti ignoranti della materia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) per l'asse "filo-occidentale" la politica libanese e' influenzata dal comportamento di Hezbollah che a sua volta agisce sotto direttive, piu' o meno esplicite, dell'Iran;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) sempre per i "filo-occidentali" i governanti dell'Arabia Saudita e di altri stati del Golfo sono i finanziatori delle formazioni combattenti stanziali e dei gruppi mobili che usano il terrorismo come tattica di guerra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) per l'opinione pubblica dei paesi arabi, i governanti di cui sopra sono sotto ricatto da parte degli Stati Uniti; qui la cosa si complica e da qui viene lo spunto per ipotesi contradditorie ;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Israele e' sostenuta, politicamente e finanziariamente, dal gruppo anglo-sassone (Stati Uniti d'America, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda) e questo la fa apparire come il "gendarme dell'America";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) i movimenti politici palestinesi ricevono finanziamenti da entrambe le parti; l'Europa lo fa per garantirsi la sicurezza da eventuali ritorsioni e i ricchi paesi del Golfo lo fanno per tacitare la propria coscienza e per garantirsi un supporto operativo di riserva (vedi punto 2) ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che vi sembra di questo elenco di banalita'?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sembra pero' di aver sentito parlare di un altro importante fattore: l'orgoglio nazionale di ogni stato coinvolto che gioca una parte importante nel conflitto, sia che l'espressione di questo orgoglio sia indotta o spontanea. Le manifestazioni del senso di identita' sono affascinanti e pericolose perfino e possono attenuare l'effetto di decisioni politiche razionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra di individuare anche un atteggiamento comune agli estremisti delle due parti, l'annientamento morale dell'altro.&lt;br /&gt;L'attuale leadership israeliana, sembra disposta ad accettare il biasimo conseguente alle proprie azioni.&lt;br /&gt;Non vogliono arrivare ad uno sterminio come quello di cui furono vittime ebrei, omosessuali e zingari, piuttosto di una eliminazione progressiva dell'identita' palestinese, con la disgregazione delle comunita' e la ulteriore dispersione dei dieci milioni di palestinesi, gia' piuttosto frammentati e sempre stranieri nelle varie nazioni.&lt;br /&gt;C'e' chi parla di nazifascisionismo e mi sembra un termine stupido come demoplutogiudomassonico; piuttosto mi sembra il modo piu' efficiente, escludendo l'idea dello sterminio etnico, per risolvere la questione. &lt;br /&gt;A volte sembra anche a me di rivedere in azione i coloni statunitensi contro i nativi americani quando osservo gli israeliani contro i palestinesi.&lt;br /&gt;D'altro canto gli estremisti anti-israeliani vogliono cancellare l'idea stessa di Israele, inteso come uno stato artificiale e senza storia.&lt;br /&gt;Mi sembra che esistano all'interno delle due fazioni piu' estreme, elementi ancora piu' radicali che mirano ad un reale annientamento fisico.&lt;br /&gt;Contrariamente alla vulgata informativa italiana, sono veramente una minoranza insignificante ma sono un fattore destabilizzante; non sono infatti assolutamente convinto che possano prendere il controllo dei rispettivi schieramenti ma sono destabilizzanti perche' le loro azioni sono percepite, da amici e nemici, a un livello puramente viscerale.&lt;br /&gt;E' gravissimo anche il tentativo di eradicare l'identita' di una nazione, di voler fare tabula rasa per rimediare a un torto; un modo infantile di interagire,  primario, meno soggetto ad elaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste premesse, definiti come parziali alcuni argomenti, non ha senso continuare a parlare della crisi libanese assumendoli come premesse di un ragionamento logicamente corretto ma senza una valida base.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115324390144737408?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115324390144737408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115324390144737408' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115324390144737408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115324390144737408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/riflessioni-sulla-crisi-libanese.html' title='Riflessioni sulla crisi libanese'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115323073894931234</id><published>2006-07-18T15:06:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T15:52:19.000+02:00</updated><title type='text'>Schemi mentali</title><content type='html'>In questi giorni la maggioranza dei commenti sulla crisi libanese e' sullo stesso modello.&lt;br /&gt;C'e' un buono e c'e' un cattivo con il conseguente diritto alla difesa del primo da parte del secondo.&lt;br /&gt;Quello che cambia e' l'attribuzione dei ruoli.&lt;br /&gt;La cosa curiosa e' che molti commenti cominciano con una dichiarazione di neutralita' che viene abbandonata quasi subito per tornare ad uno schema semplice.&lt;br /&gt;Individuare un nemico e' gratificante e consente di risparmiare energie mentali.&lt;br /&gt;Questo a livello personale. Nel mio caso e' stato cosi' per la finale dei mondiali di calcio quando mi sono trovato a partecipare, insieme a persone che considero normalmente dei coglioni, alla bagarre contro la Francia, senza stare a pensare discorsi complicati sull'etica dello sport e agli scandali del calcio.&lt;br /&gt;E' bastato pensare alla Francia come nemico.&lt;br /&gt;In una visione di "poteri forti" e di "controllo sociale" questa economia di pensiero da parte di gruppi consistenti di individui consente ai "poteri forti" di risparmiare anche risorse operative.&lt;br /&gt;Il concetto e' familiare: e' quello di "panem et circences".&lt;br /&gt;Non sono piu' convinto, come quando ero un piccolo scolaro, della validita' assoluta di questo concetto perche' non sono piu' convinto della dicotomia tra "poteri forti" e "popolo sottomesso" e uso le virgolette per questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115323073894931234?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115323073894931234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115323073894931234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115323073894931234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115323073894931234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/schemi-mentali.html' title='Schemi mentali'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115321329975265358</id><published>2006-07-18T10:12:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T11:01:39.823+02:00</updated><title type='text'>Un articolo da leggere</title><content type='html'>Su &lt;a href="http://www.onemoreblog.org"&gt;OneMoreBlog&lt;/a&gt; e' segnalato questo interessante &lt;a href="http://www.onemoreblog.org/archives/012213.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; di Fernando Liuzzi pubblicato sull'Unita' di oggi.&lt;br /&gt;L'articolo e' interessante perche' contiene un errore cognitivo grave.&lt;br /&gt;Esso puo' essere usato come esempio di cattiva informazione o anche come esempio di informazione pilotata.&lt;br /&gt;Non conta l'argomento, non sono interessanti i soggetti: e' interessante il modo in cui delle ipotesi vengono proposte come notizia.&lt;br /&gt;Questa e' stata l'impressione che ho avuto leggendo l'articolo. Questo non e' giornalismo, si potrebbe chiamare piuttosto editorialismo.&lt;br /&gt;L'analisi di Liuzzi serve comunque, al di la' della mia percezione, a fornire un punto di vista ulteriore se si vuole costruire una serie di scenari.&lt;br /&gt;Scambiare uno scenario per la realta', non tenendo conto delle probabilita' assegnate allo specifico scenario e' pero' l'errore di cui parlavo prima.&lt;br /&gt;Un esempio simile, di carattere geopolitico, a quello descritto nell'articolo e' trattato in molti testi divulgativi sulle scienze cognitive.&lt;br /&gt;Il piu' interessante e il piu' comprensibile e' quello di Massimo Piattelli Palmarini, intitolato "L'illusione di sapere".&lt;br /&gt;Era pubblicato nella collana degli Oscar Mondadori ma e' ormai fuori catalogo.&lt;br /&gt;Non saper riconoscere questo modo di "ragionare" e' pericoloso e il pericolo amplificato dalla faziosita' che porta a leggere solo quello che conforta il proprio punto di vista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115321329975265358?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115321329975265358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115321329975265358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115321329975265358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115321329975265358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/un-articolo-da-leggere.html' title='Un articolo da leggere'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115317463502541683</id><published>2006-07-18T00:14:00.000+02:00</published><updated>2006-08-24T10:52:11.636+02:00</updated><title type='text'>Un blog da segnalare</title><content type='html'>Segnalo agli interessati il blog di Manuela Scebba.&lt;br /&gt;Per studio e' ora in Siria e commenta, anche se non frequentemente, la vita quotidiana e gli umori della nazione attraverso la sua capitale, Damasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://manubigio.blogspot.com/"&gt;Manuela Scebba&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115317463502541683?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115317463502541683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115317463502541683' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115317463502541683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115317463502541683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/un-blog-da-segnalare.html' title='Un blog da segnalare'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115297903020528006</id><published>2006-07-15T17:48:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T19:29:10.193+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ti danno dell'antisemita? Usa lo stile Chuck Norris:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ogni fine settimana, prendi a calci una dozzina di palestinesi per dare prova che non sei antisemita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti danno dell'antipalestinese? Usa lo stile Chuck Norris:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni fine settimana, prendi a calci una dozzina di israeliani per dare prova che non sei antipalestinese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115297903020528006?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/115297903020528006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=115297903020528006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115297903020528006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115297903020528006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/ti-danno-dellantisemita-usa-lo-stile.html' title=''/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115296037145115805</id><published>2006-07-15T11:55:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T14:02:44.913+02:00</updated><title type='text'>Il punto di vista di chi non sa</title><content type='html'>L'argomento geopolitico del mese e' di nuovo Israele contro il resto del Medio Oriente.&lt;br /&gt;La discussione sull'argomento e' straniante.&lt;br /&gt;I commentatori italiani dei vari blogs continuano a commentare senza cognizione di causa e continuano a proporre gli stessi argomenti.&lt;br /&gt;Voglio provare anch'io a fare la stessa cosa, mischiando vero e falso, fatti documentati e ipotesi altamente improbabili, sentire di parte (l'una e l'altra).&lt;br /&gt;Alla fine del post, voglio vedere cosa ne esce fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele e i paesi confinanti a esso avverso hanno una cosa in comune: pensano che l'altra parte sia uniformemente composta di puzzoni, violenti, incivili e prepotenti.&lt;br /&gt;I commentatori italiani rispecchiano questa contrapposizione.&lt;br /&gt;I commentatori italiani sono quelli che non hanno alcuna esperienza o conoscenza dei problemi dell'area se non quella acquisita in anni di informazione a senso unico e pesantemente alterata.&lt;br /&gt;Sono pochissimi i commentatori su blogs italiani che, pur italiani, abbiano viaggiato a lungo in Medio Oriente, anche vivendo la', o che siano originari dell'area.&lt;br /&gt;Queste persone non sono comunque imparziali, non possono esserlo a causa della formazione culturale e perche' non sono quasi mai storici o storiografi.&lt;br /&gt;Il loro punto di vista e' nondimeno piu' utile di quello di chi difende Israele solo ed esclusivamente a causa della Shoah o di chi difende i palestinesi solo perche' sono stati espropriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io oggi difendo Israele basandomi su una mappa dell'area. Quando vedo le dimensioni dello stato e la sua collocazione capisco il senso di accerchiamento che puo' provare una persona che viva li'.&lt;br /&gt;Il fatto che il proprio esercito sia quantomeno in grado di opporre resistenza per mesi ad una eventuale, molto improbabile, invasione da parte degli eserciti degli stati confinanti, non e' rassicurante per questa persona.&lt;br /&gt;Razionalmente aggiungere un sistema di allarme ad una porta blindata con doppia serratura, una elettronica e l'altra meccanica, non ha senso e diminuisce addirittura il rapporto tra sicurezza e investimento economico.&lt;br /&gt;Le case pero' vengono protette cosi', senza una riflessione sui costi e i benefici, senza pensare che e' meglio investire in una bonifica del quartiere dove sorge l'abitazione, anche attraverso un aumento della spesa pubblica con il conseguente aumento delle tasse.&lt;br /&gt;Allo stesso modo una persona che ha paura, che ha paura all'interno della propria nazione, continua ad approvare la spesa per migliorare il proprio esercito, contando solo sul potere dissuasivo della quantita' di armi in crescita continua.&lt;br /&gt;L'idea di bonificare la zona non e' presa in considerazione perche' i tempi degli eventuali e non certi risultati sono oltre la capacita' predittiva standard del singolo.&lt;br /&gt;Questa catena di paura-sfiducia-tensione-riarmo e' auto-generativa e non ha, di per se', bisogno di rinforzi.&lt;br /&gt;Questi sono pero' stati forniti negli ultimi 60 anni dal complesso geopolitico che si definisce Occidente. Il senso di colpa derivato dall'aver consentito che una persecuzione di carattere economico verso un gruppo sociale, trascendesse verso un tentativo di eradicazione dello stesso gruppo ha portato l'Occidente a sostenere qualsiasi idea che favorisse il gruppo sociale stesso.&lt;br /&gt;L'identificazione e' di carattere elementare; e' la stessa identificazione alla base delle persecuzioni e degli stermini pre-Shoah. Questi tentativi di segregazione permanente, le violenze, gli omicidi verso gli "ebrei" (tra virgolette volutamente a indicare qualsiasi persona che potesse essere ricondotta ad un antentato semita, pur di decima generazione), erano visti e sentiti come perdonabili, giustificabili con le accuse di deicidio, con le accuse di complotto mondiale.&lt;br /&gt;A posteriori, dopo aver visto un evento immane come la Shoah, si potrebbe dire che la situazione aveva comunque raggiunto un equilibrio, sanguinario ma sufficientemente stabile e in grado di garantire un percorso di abbandono delle chiusure di casta da parte degli ortodossi ebraici e l'abbandono delle pratiche di demonizzazione da parte dei gentili.&lt;br /&gt;L'Europa, tutta gli stati europei consentirono la rottura di questo equilibrio, consentendo con l'inazione, che il processo di sterminio continuasse dopo essere stato svelato, gia' in anni pre-conflitto.&lt;br /&gt;Averlo consentito ha portato alla nascita del senso di colpa che oggi impedisce qualsiasi critica a Israele per la nuova identificazione tra tutte le persone di origine ebraica e Israele.&lt;br /&gt;La Shoah come evento non e' grave per il numero di morti che ha provocato: e' grave per l'idea di eradicazione, di nuovo, degli indesiderati che fossero ebrei, omosessuali o zingari.&lt;br /&gt;Disquisire sulla gravita' di tre milioni di morti di origine ebrea minore di sei milioni di morti di origine ebrea e' stupido se. Un errore storico, se riconosciuto, se giustificato da conteggi fatti in modo approssimativo, non inficia un intero resoconto storico, non annulla la realta' che e' fatta di micro-avvenimenti. Questo in presenza di un errore ammesso e riconosciuto tale. &lt;br /&gt;Le persone di discendenza ebraica furono comunque la maggioranza delle vittime; non so se il mondo sarebbe cambiato se fossero stati gli omosessuali la categoria piu' falcidiata.&lt;br /&gt;A volte discutere sulle cifre sembra un pretesto, per chi ne soffre, per diminuire il proprio senso di colpa ma ripeto che la gravita' della Shoah era il concetto che stava alla base del progetto di sterminio.&lt;br /&gt;Israele si trova ora nella situazione di essere uno stato accerchiato, sorretto emotivamente da una gran parte dell'opinione pubblica europea.&lt;br /&gt;E' inoltre uno stato che si comporta come tutti gli stati che hanno un forte status economico e politico: cerca di consolidare la sua forza, ragionando in termini di conquista del territorio.&lt;br /&gt;Quantitativamente i Territori Occupati non sono un granche' ma il loro valore simbolico e' enorme.&lt;br /&gt;Quello che quantitivamente conta e' la presenza di un gruppo sociale palestinese, o formato da persone di origine palestinese, sparso nei paesi dell'area.&lt;br /&gt;Un gruppo che viene stimato sui dieci milioni di persone.&lt;br /&gt;Negare che esistano, demonizzarli, trattare queste persone come un unico nemico, porta ad una contrapposizione bilaterale, in cui emergono le guide piu' radicali e carismatiche, che sanno individuare i temi piu' sensibili, che sono quelli piu' viscerali.&lt;br /&gt;Riscrivere da qui in avanti il mio commento, dal punto di vista palestinese e' semplice.&lt;br /&gt;Valgono i concetti di accerchiamento o meglio di ghettizzazione, di senso di colpa di molti stati europei per non aver previsto le conseguenze geopolitiche delle scelte prima della Societa' delle Nazioni e poi dell'ONU.&lt;br /&gt;Cambia una cosa fondamentale: la rappresentazione mediatica favorevole ,che e' per la maggioranza degli esterni al conflitto e all'area, l'unico modo di conoscere i fatti.&lt;br /&gt;I "palestinesi" (qui tra virgolette volutamente) sono considerati poco dai media dell'area. C'e' molto meno sostegno alla causa palestinese, intesa come creazione di una nazione chiamata Palestina. Il sostegno e' funzionale a contrastare la presenza di Israele utilizzando persone di cui nessuno sembra curarsi veramente.&lt;br /&gt;Questa perdita di dignita' viene dall'assenza di una vera identita' nazionale. E' ancora oggetto di litigi furiosi tra storici l'esistenza prima del 1948 di una entita' statuale palestinese. Oggi la sua effettiva e inconfutabile assenza, consente di rappresentare i suoi eventuali futuri abitanti come un branco di straccioni, senza patria.&lt;br /&gt;Questo e' il motivo per cui i Rom vengono considerati meno di niente in gran parte dell'Europa. La costruzione dell'identita' e' oggi imprescindibile da una base geografica, a differenza dei secoli passati.&lt;br /&gt;A sostegno di Israele e contro l'idea di Palestina c'e', da parte dell'"Occidente", la similitudine culturale percepita ma non necessariamente presente; c'e' la percezione di una contrapposizione, errata, tra la nazione israeliana tecnologicamente, urbanisticamente avanzata contro una pletora di "paesi arabi" i cui abitanti si spostano solo con il cammello, vivendo negli intermezzi in capanne con il tetto di paglia.&lt;br /&gt;Guardare i media dell'area fornisce un'idea piu' aderente alla realta' fattuale. &lt;br /&gt;Leggere con attenzione le notizie su Israele fa scoprire come i piu' fanatici e settari sostenitori di Israele stesso siano persone che potevano definirsi, ed erano visti come, russi, statunitensi, italiani, tedeschi, australiani e cosi' via.&lt;br /&gt;Persone che in realta' soffrono di crisi di identita', paragonabili ai convertiti di qualsiasi religione che si distinguono per una adesione puntuale, formale, indiscutibile al canone, piu' realisti del re.&lt;br /&gt;Queste persone si sono convertite alla religione dell'identita' a tutti i costi.&lt;br /&gt;La loro storia personale li ha portati all'adesione all'identita' ebraica, a identificarsi con i "veri ebrei".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si discute ancora della creazione di uno stato o di due stati.&lt;br /&gt;A questo punto, vista la diffusione nei paesi dell'area dei dieci milioni di persone di origine palestinese, si potrebbe discutere anche di creare una entita' sovrannazionale per favorire la riassimilazione di coloro che sono dispersi.&lt;br /&gt;Persi per persi e' un'idea da discutere.&lt;br /&gt;Non sono d'accordo sulla bonta' dell'idea della discussione prima di tutto,le persone che vengono bombardate a Gaza, i coloni dei territori che dormono con il fucile a fianco.&lt;br /&gt;Negli anni queste persone hanno sostenuto governi che a loro volta sostenevano gruppi sovrannazionali piu' grandi.&lt;br /&gt;Sostenere che Israele sia solo un lacche' degli Stati Uniti riduce e toglie dignita' alle persone che li' vivono. Lo stesso vale per i palestinesi accusati di essere, solo ed esclusivamente, strumenti dell'alleanza panaraba; esseri umani visti come masse da contrapporre ad altre masse.&lt;br /&gt;Intanto altre bombe cadono dagli aerei, altre bombe esplodono legate a delle persone.&lt;br /&gt;In Italia persone che mai hanno visto una guerra, mai hanno combattuto una guerra, parlano di essa e della sua necessita' senza rendersi conto che il realismo, l'accettazione della dualita' bene/male di ogni individuo e di ogni stato, non porta necessariamente all'apologia della guerra.&lt;br /&gt;Mio padre e' stato in guerra, la seconda, fu catturato in Albania durante la ritirata dalla Grecia. Rimase prigioniero per due anni in Germania. Era marconista in artiglieria.&lt;br /&gt;E' partito per la guerra a venti anni, prigioniero a ventitre. Conoscevo i suoi coetanei che avevano fatto la stessa cosa. Non ho mai sentito nessuno di loro, neanche come accenno casuale, parlare delle eventuali morti da loro provocate.&lt;br /&gt;In compenso ho sentito persone piu' giovani, che avevano visto il fronte, la violenza ma non avevano combattuto veramente, parlare della cruda necessita' a volte della guerra.&lt;br /&gt;Ho sentito queste persone chiamare terroristi persone che sono in guerra da anni. Forse queste persone, e anche quelle piu' giovani, pensano che la guerra sia solo quella vista in televisione, non capiscono che frasi come "guerra al terrore" sono stronzate senza senso, nomi nuovi per una cosa che si chiama spionaggio, controspionaggio, operazioni coperte; cose necessarie, a volte e purtroppo, ma che per fortuna non creano i lutti e i drammi di una guerra. Il fatto che una eliminazione mirata e completamente clandestina sia la norma non porta come conseguenza alla giustificazione della guerra vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questi biases percettivi, che speranza c'e' di avere un dialogo aperto?&lt;br /&gt;La speranza c'e' ancora ma richiede un minimo di sforzo necessario per tollerare le intemperanze dei miei amici palestinesi che ce l'hanno con gli ebrei (qui senza virgolette) e non solo con Israele ma che non fanno male a nessuno, le intemperanze di commentatori che hanno quel trigger mentale che scatta appena si scrive la parola Israele vicino alla frase "non e' giusto".&lt;br /&gt;Chi commenta seduto puo' anche provare a esercitare questa forza su se' stesso invece di distribuire copie dei protocolli dei savi di sion (in minuscolo perche' e' una merdata) o le patenti di antisemita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115296037145115805?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115296037145115805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115296037145115805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/il-punto-di-vista-di-chi-non-sa.html' title='Il punto di vista di chi non sa'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-115295720948772443</id><published>2006-07-15T11:45:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T11:53:29.496+02:00</updated><title type='text'>Si ricomincia ma solo per se'</title><content type='html'>Ho deciso di ricominciare a inserire qualche post.&lt;br /&gt;Lo faccio solo per me, come avevo dichiarato all'inizio.&lt;br /&gt;E' utile per me poter scrivere quello che penso, per avere una memoria &lt;br /&gt;di quello che pensavo.&lt;br /&gt;Uso la tastiera invece della penna, archivio gli interventi in una directory invece che in un diario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-115295720948772443?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115295720948772443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/115295720948772443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2006/07/si-ricomincia-ma-solo-per-se.html' title='Si ricomincia ma solo per se&apos;'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112645638395778937</id><published>2005-09-11T18:29:00.000+02:00</published><updated>2005-09-11T18:33:03.956+02:00</updated><title type='text'>Chiuso</title><content type='html'>Il blog e' chiuso.&lt;br /&gt;In homepage comparira' da oggi solo questo post.&lt;br /&gt;I pochi altri che ho scritto sono visualizzabili &lt;br /&gt;dalla colonna dei permalinks.&lt;br /&gt;I commenti sono disabilitati ma visibili.&lt;br /&gt;Tremate al pensiero che io possa tornare a &lt;br /&gt;tediarvi ma non trattenete il respiro nell'attesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112645638395778937?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112645638395778937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112645638395778937' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112645638395778937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112645638395778937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/09/chiuso.html' title='Chiuso'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112578519656718224</id><published>2005-09-03T23:55:00.000+02:00</published><updated>2005-09-04T00:53:05.126+02:00</updated><title type='text'>Un saluto e a rivederci presto, spero</title><content type='html'>Signori e amici,&lt;br /&gt;questo post rimarra' online per 7-10 giorni da oggi.&lt;br /&gt;Allo scadere del termine chiudero' il blog.&lt;br /&gt;Lo chiudo perche' mi sono reso conto di essere carente&lt;br /&gt;in molti campi.&lt;br /&gt;Avevo aperto il blog per offrire una sintesi del dialogo&lt;br /&gt;che si era sviluppato sul blog di Sherif, su quello di &lt;br /&gt;Dacia e su quello di Miguel Martinez.&lt;br /&gt;Volevo funzionare da punto di incontro neutrale per chi&lt;br /&gt;si scazzava nello apazio commenti di questi blogs, magari&lt;br /&gt;andando sopra le righe, magari dicendo cose e pentendosene&lt;br /&gt;subito dopo.&lt;br /&gt;Stimo molto i tenutari dei blogs e la maggior parte dei &lt;br /&gt;commentatori; mi dispiaceva vedere persone intelligenti,&lt;br /&gt;civili e rispettose ma di idee e sentimenti diversi,&lt;br /&gt;dileggiarsi a volte senza motivo.&lt;br /&gt;Io mi ritenevo un troll, sempre un po' pomposamente, e mi&lt;br /&gt;divertivo a dileggiare.&lt;br /&gt;Poi ho smesso di divertirmi e ho visto emergere ripicche&lt;br /&gt;e accuse pretestuose tra persone che potevano dire molto&lt;br /&gt;di piu'.&lt;br /&gt;Avrei voluto intervenire come commentatore, avrei voluto&lt;br /&gt;scrivere qualche post efficace.&lt;br /&gt;Preferisco lasciar perdere; ora devo prima costruirmi&lt;br /&gt;in proprio degli strumenti di analisi che sono necessari,&lt;br /&gt;anche solo per capire alcune cose che leggo.&lt;br /&gt;Magari riapriro' il blog, magari no e nessuno ne sentira' &lt;br /&gt;la mancanza.&lt;br /&gt;Ho scritto il post perche' volevo spiegare a chi fosse&lt;br /&gt;passato di qui e magari avesse lasciato un commento, il&lt;br /&gt;perche' dell'abbandono; mi sembrava corretto.&lt;br /&gt;Conservero' in archivio i pochi post e i commenti a essi.&lt;br /&gt;Per ora l'agnostico vittimista Stefano va in aspettativa.&lt;br /&gt;Evitero' anche di commentare in giro; mi limitero' a &lt;br /&gt;leggere perche', parafrasando un detto, posso dire:&lt;br /&gt;"Hai due occhi, due orecchi e una sola bocca, quindi molto &lt;br /&gt;leggi, molto ascolta e poco digita".&lt;br /&gt;(Il detto originale e' nato molto prima dell'avvento della &lt;br /&gt;conversazione scritta via blog :-) )&lt;br /&gt;Un saluto e a rivederci presto, spero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112578519656718224?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112578519656718224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112578519656718224' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112578519656718224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112578519656718224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/09/un-saluto-e-rivederci-presto-spero.html' title='Un saluto e a rivederci presto, spero'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112509963893871856</id><published>2005-08-27T00:06:00.000+02:00</published><updated>2005-08-27T01:40:38.946+02:00</updated><title type='text'>La mia opinione</title><content type='html'>Non voglio partecipare ai commenti sull'azione legale avviata da Dacia Valent contro Oriano Fallace.&lt;br /&gt;Non voglio partecipare perche' sono perplesso.&lt;br /&gt;Io difendo la liberta' di espressione di ciascun individuo anche se cio' che esprime dovesse essere offensivo verso di me.&lt;br /&gt;E' un mio principio. Negli anni ho dovuto addolcire la mia posizione molte volte perche' il mondo non va come voglio io ma difendo ancora questo principio.&lt;br /&gt;Quindi non mi piace la legge Mancino.&lt;br /&gt;Oggi riflettevo su quello che e' successo, ho commentato sul blog di Miguel per chiarire alcuni punti della questione e scrivo questo post a memoria e per chiarire a me stesso le idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi considero il troll istituzionale del blog di Dacia.&lt;br /&gt;Mi diverto moltissimo a sfottere quelli che arrivano li' ripetendo le solite banalita', imprecisioni, falsita', minacce.&lt;br /&gt;Li sfotto pesantemente ma cerco anche di parlare con queste persone proprio perche' sono persone come me, non mostri ne' terroristi.&lt;br /&gt;Riesco quasi sempre a ottenere almeno un atteggiamento minimamente cortese anche se&lt;br /&gt;i punti di vista rimangono discordanti.&lt;br /&gt;Effettivamente, parlare con tranquillita' spiazza molto spesso il fanatico, di solito pronto alla rissa verbale e impreparato ad una conversazione normale.&lt;br /&gt;Anche Dacia cerca sempre di parlare con queste persone: ha uno stile diverso dal mio, li sfotte fin dall'inizio, con un sarcasmo leggero.&lt;br /&gt;E' una sua scelta, dichiarata piu' e piu' volte, fin dall'inizio della sua avventura nella blogopalla.&lt;br /&gt;Ha dato voce a tutti, avversari e non; ha detto diverse cose non corrette ed e' stata corretta piu' volte; ha accettato molte di queste critiche, su altre ha glissato, una sua debolezza che le rimprovero, senza pero' trattare da deficiente l'interlocutore.&lt;br /&gt;Quando si trova di fronte ad un provocatore, Dacia cambia registro e ci va giu' pesante, attaccando la persona che ha di fronte e mai la sua etnia, la sua religione, il suo gruppo sociale (i fallaciani non sono un gruppo sociale).&lt;br /&gt;Fino a questo punto, la dinamica e' conosciuta; si va avanti cosi' sui newsgroups da piu' di 15 anni e anche li' ci sono state denunce e altro su questo genere.&lt;br /&gt;Se volete farvi un'idea andate su www.bynoi.com e vi farete qualche risata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime due settimane si e' verificata una transumanza dal forum thankyouoriana.it, sul blog di Dacia, guidata da Oriano Fallace.&lt;br /&gt;Oriano Fallace, con cui ho parlato civilmente, ha usato un linguaggio pari a quello di Dacia all'inizio, volgare, ripetitivo, aggressivo.&lt;br /&gt;Tutto e' filato liscio fino a che lo scambio di insulti ha interessato solo Dacia e Oriano; il repertorio contro gli "islamici" in genere era quello classico e veniva snocciolato quasi senza convinzione.&lt;br /&gt;C'e' stato pero' una progressione da parte di Oriano che ha cominciato a trattare  Dacia come simbolo dell'Islam da barzelletta che viene raccontato da Oriana Fallaci, da Magdi Allam e da altri e bevuto come vangelo dagli xenofobi. Non uso la parola razzisti perche' limitativa.&lt;br /&gt;Oriano ha anche aumentato la quantita' di insulti fino a superare il livello di tolleranza di Dacia.&lt;br /&gt;Questa progressione ha poi attirato anche il commentatore che si firma come spanish.&lt;br /&gt;spanish, da quello che ha scritto parlando con me, ha appena finito le scuole superiori in Spagna e sta per iscriversi all'universita'. E' italiano ed e' in Spagna da 13 anni.&lt;br /&gt;spanish ha postato dei commenti con delle minacce ai figli di Dacia.&lt;br /&gt;La sua pericolosita' e' nondimeno bassa; un soggetto come spanish diventa preoccupante solo quando si trova in branco, anche un minibranco come quello che ha ucciso Giacomo Valent.&lt;br /&gt;Penso che sia pero' difficile organizzare un linciaggio dalla Spagna, dando come unico supporto degli incitamenti da leggere magari sul cellulare.&lt;br /&gt;Le sue minacce hanno pero' provocato il passaggio della discussione da "normale" scambio di insulti a linciaggio mediatico.&lt;br /&gt;Questo e' per me il punto focale di tutta la discussione.&lt;br /&gt;Oriano stava assurgendo al rango di Oriana Fallaci del web, una sorta di predicatore telematico del "dagli all'islamico".&lt;br /&gt;Dacia ha pensato di fermarlo, prima che diventasse un simbolo intoccabile, per un motivo ben preciso.&lt;br /&gt;Con tutto quello che si puo' dire sui suoi mezzi economici, senza effettivamente saperne niente, una cosa e' certa:&lt;br /&gt;Dacia Valent non ha le possibilita' di diffondere le sue opinioni che hanno gli opinionisti sopracitati.&lt;br /&gt;Se a Dacia fosse dato lo stesso spazio sul Corriere che viene assegnato a Oriana Fallaci, non ci sarebbe nessuna denuncia e nessun caso "Dacia Valent vs Oriano Fallace".&lt;br /&gt;Ci sarebbe un contradditorio, in puro stile Valent, volgare, stronzo, cattivo ma alla pari.&lt;br /&gt;Attualmente le persone che cercano di diffondere idee alternative e complementari sull'Islam, e su qualsiasi altro argomento, fuori dai media tradizionali, usano l'internet. Anche cosi' si raggiungono pochissime persone rispetto alla televisione e ai giornali ma e' sempre un inizio.&lt;br /&gt;Dacia Valent ha visto invaso e minacciato anche questo suo spazio; mi dispiace dire che e' stato snaturato dalla scortesia di Oriano, BadWolf63 e altri, dalla mancanza del minimo rispetto; sono convinto che se avessero dimostrato questo rispetto, il peggio che poteva capitar loro sarebbe stato l'essere banditi dal blog.&lt;br /&gt;Sono convinto che non sarebbe comunque successo.&lt;br /&gt;Il timore di vedere snaturato il proprio spazio informativo aggiunto ad una minaccia, per quanto insensata, ai suoi figli, dopo aver perso il fratello per colpa di idioti simili, ha portato a questa reazione. Dacia ha usato pragmaticamente una legge che penso non condivida in pieno.&lt;br /&gt;Molti sostengono che avrebbe potuto evitare il tutto, escludendo questi commentatori fin dall'inizio per evitare di alzare il livello dello scontro.&lt;br /&gt;Sono contento che non l'abbia fatto; mi ha consentito di vedere dei fanatici in un contesto diverso da thankyouoriana.it e simili, dandomi la possibilita' di parlare con persone che la pensano diversamente da, in uno spazio leggermento meno fazioso.&lt;br /&gt;Da notare come la IADL abbia piu' volte segnalato questi forum per i loro contenuti, illegittimi ai sensi della legge Mancino senza pero' arrivare alla denuncia e contando, all'inizio, sul senso civico dei moderatori (almeno spero che abbiano agito cosi').&lt;br /&gt;Si puo' dire che Dacia non ha retto lo stress provocatole da questa situazione: e' una persona, ha i suoi problemi i suoi limiti e una vita privata di cui non sappiamo nulla. &lt;br /&gt;Vorrei che fosse chiaro questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che ho detto finora e' una mia rievocazione e un mio parere sul particolare caso di Dacia e Oriano.&lt;br /&gt;Ho una considerazione piu' generale; ho letto l'ultimo post di Sherif e li' ho trovato quello che avrei voluto scrivere io.&lt;br /&gt;All'inizio ho parlato di liberta' di espressione, alla fine ho parlato di possibilita' di far conoscere il proprio punto di vista ad una grande massa di persone, possibilita' che pochissimi hanno.&lt;br /&gt;Bene, ho concluso questo:&lt;br /&gt;nel caso che io diventi portavoce di un'idea, di un gruppo sociale o etnico;&lt;br /&gt;se non avro' la possibilita' di oppormi, con la stessa visibilita' mediatica, alle pressioni del mio interlocutore;&lt;br /&gt;fino a quando la mia liberta' di espressione come portavoce sara' castrata dalla scarsita' di pubblico a cui rivolgermi;&lt;br /&gt;mi comportero' come Dacia e usero' la legge a tutela del mio diritto di espressione, anche se dovesse limitare la liberta' dell'interlocutore.&lt;br /&gt;Non usero' la legge per mettere l'interlocutore in una posizione sfavorevole ma solo per equilibrare le due posizioni.&lt;br /&gt;Dacia era diventata un simbolo nazionale, un portavoce piu' o meno volontario di un gruppo sociale; non si trattava piu' di una schermaglia tra il blogger e i suoi commentatori ma di una continuazione sullo spazio di orabasta di una campagna di propaganda nazionale contro chiunque sia "islamico". &lt;br /&gt;Non penso che Dacia abbia avviato la sua azione in base a questo discorso; vale per me quello che ho scritto sopra.&lt;br /&gt;In generale e prescidendo da Dacia, caso che comincia a puzzare, non mi sembra giusto permettere questo; non ha senso dire che anche quei "porci islamici" hanno il loro Quadrumvirato Virtuale di Allah se i lettori di quei quattro (dico quattro) blogs sono pochissimi.&lt;br /&gt;Non c'e' la possibilita' di formarsi un'opinione se i mass media comunicano una sola idea; si parla di pensiero unico che ricorda molto i "buoni" vecchi regimi comunisti.&lt;br /&gt;Il discorso che ho fatto ha delle implicazioni molto pericolose sulla liberta' individuale e le mie sono solo riflessioni.&lt;br /&gt;Quando saro' piu' vecchio, le rileggero' e spero che per allora la situazione sia migliorata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112509963893871856?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112509963893871856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112509963893871856' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112509963893871856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112509963893871856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/08/la-mia-opinione.html' title='La mia opinione'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112489120400327954</id><published>2005-08-24T15:24:00.000+02:00</published><updated>2005-08-24T15:50:29.693+02:00</updated><title type='text'>CSI e la riduzione della liberta'</title><content type='html'>Io mi preoccupo per tutto.&lt;br /&gt;Io vedo complotti dappertutto.&lt;br /&gt;Ogni mattina spazzo via le cicche&lt;br /&gt;degli Uomini in Nero che sorvegliano&lt;br /&gt;la mia casa; fumano solo la notte&lt;br /&gt;perche' ci sono poche persone in giro.&lt;br /&gt;Io sono anche stanco di dover pulire per&lt;br /&gt;conto del Grande Fratello, le lenti&lt;br /&gt;delle telecamere che mi sorvegliano.&lt;br /&gt;Detto questo vi chiedo:&lt;br /&gt;ditemi se sembra anche a voi che CSI prepari&lt;br /&gt;il terreno anche da noi all'idea che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) sia bello che ci siano telecamere di&lt;br /&gt;sorveglianza ovunque, cosi' da poter&lt;br /&gt;individuare quello studente stupratore;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) sia prova di colpevolezza rifiutare&lt;br /&gt;di fornire un proprio campione organico&lt;br /&gt;per il test del DNA, senza una richiesta &lt;br /&gt;del magistrato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) gli stessi esami del DNA siano affidabili &lt;br /&gt;al 100%, Gerd Gigerenzer e Colin Bruce &lt;br /&gt;non sarebbero d'accordo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) chi ha dei dubbi sulla metodologia usata&lt;br /&gt;dalla polizia scientifica, sempre persone in fondo,&lt;br /&gt;sia sicuramente colpevole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho citato degli autori e questi sono i titoli a cui&lt;br /&gt;facevo riferimento implicito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerd Gigerenzer&lt;br /&gt;Quando i numeri ingannano  &lt;br /&gt;Collana Scienze e Idee&lt;br /&gt;Raffaello Cortina Editore 25,50 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colin Bruce&lt;br /&gt;Sherlock Holmes e le trappole della logica &lt;br /&gt;Collana Scienze e Idee&lt;br /&gt;Raffaello Cortina Editore 22,00 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi segue i miei commenti, potrebbe dirmi che ho gia' &lt;br /&gt;citato questi libri; avete ragione, fanno parte di &lt;br /&gt;quella lista di titoli da me selezionati che consiglio&lt;br /&gt;a chiunque.&lt;br /&gt;Una domanda per gli appassionati di CSI e del &lt;br /&gt;metodo scientifico vero, non quello da spettacolo:&lt;br /&gt;c'e' qualcuno che conosce dei siti scientifici critici&lt;br /&gt;sulle tematiche di CSI?&lt;br /&gt;Intendo dei siti che prendano CSI come spunto di partenza&lt;br /&gt;per una discussione di divulgazione scientifica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112489120400327954?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112489120400327954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112489120400327954' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112489120400327954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112489120400327954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/08/csi-e-la-riduzione-della-liberta.html' title='CSI e la riduzione della liberta&apos;'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112474476482477013</id><published>2005-08-22T23:03:00.000+02:00</published><updated>2005-08-22T23:20:20.683+02:00</updated><title type='text'>Riflettere su quello che non conosci conviene sempre</title><content type='html'>Questo post deriva da un commento, modificato, fatto sul blog di Lia. Volevo tenerne una traccia anche sul mio blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo questo link al blog di Corrado http://corradoinblog.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=612885" ho letto l'intervista dell'inviato dell'Unita' al leader di Hamas al-Zahar http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=ARKINT&amp;TOPIC_TIPO=I&amp;TOPIC_ID=44075 e ho segnalato la cosa a Lia.&lt;br /&gt;Volevo segnalarle la dichiarazione del leader di Hamas che non sembra fatta per smorzare gli animi e l'ho voluta segnalare a lei che e' il nostro inviato speciale nel Medio Oriente.&lt;br /&gt;Mi sono poi chiesto se  quello che noi vediamo come una contrapposizione mortale, possa essere solo un modo di alzare la posta per portare a casa un risultato concreto?&lt;br /&gt;All'inizio ero perplesso tanto quanto Corrado e ho pensato a al-Zahar come a Bertinotti.&lt;br /&gt;Poi ho ripensato a quello che Lia ha scritto su Hamas e sulla sua penetrazione nella societa' palestinese e sul fatto che una presenza comune e legittima come da noi i DS.&lt;br /&gt;Insomma anch'io stavo partendo di destro senza aver pensato che sono seduto comodamente davanti a un monitor e non conosco nulla delle dinamiche sociali del Medio Oriente.&lt;br /&gt;A questo punto mi incazzo anch'io con l'Unita' per la loro mancanza di persone come Lia come inviati.&lt;br /&gt;Sto sbagliando tutto oppure no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112474476482477013?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112474476482477013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112474476482477013' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112474476482477013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112474476482477013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/08/riflettere-su-quello-che-non-conosci.html' title='Riflettere su quello che non conosci conviene sempre'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112472547549351040</id><published>2005-08-22T17:13:00.000+02:00</published><updated>2005-08-22T17:45:24.443+02:00</updated><title type='text'>Sulle dichiarazioni e sulle rettifiche</title><content type='html'>Negli ultimi giorni ci sono state delle discussioni nello spazio commenti del blog di Dacia Valent, discussione che ha coinvolto anche Sherif El Sebaie.&lt;br /&gt;Poi, oggi, ho letto un commento nel blog di LiberaMADani e da quel commento viene questo post.&lt;br /&gt;Ci sono state delle critiche alla pratica di modificare il contenuto di un post o di un commento da parte del tenutario, dopo che erano state fatte delle critiche al loro contenuto.&lt;br /&gt;Mettiamoci d'accordo: per evitare polemiche suggerisco agli amici di tenersi eventuali critiche, di accettarle e metabolizzarle.&lt;br /&gt;E' una debolezza umana cercare di nascondere un errore ma non giova ai fini della discussione.&lt;br /&gt;Se una delle due parti e' in malafede e fa passare una debolezza come prova di malvagita' dell'altro, la questione diventa meno divertente.&lt;br /&gt;Questa alterazione del pensiero dell'altro e' una pratica trasversale; non dei "comunisti di merda", non dei "fascisti schifosi" ma di entrambi; ognuno farebbe una bella figura a non indulgere in questi atteggiamenti.&lt;br /&gt;Fine del pippone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho come il presentimento che da oggi non si parlera' piu' di Quadrumvirato ma di Pentacolo :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112472547549351040?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112472547549351040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112472547549351040' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112472547549351040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112472547549351040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/08/sulle-dichiarazioni-e-sulle-rettifiche.html' title='Sulle dichiarazioni e sulle rettifiche'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112438117658888792</id><published>2005-08-18T17:54:00.000+02:00</published><updated>2005-08-18T18:06:16.593+02:00</updated><title type='text'>Prometto che non lo faccio piu'</title><content type='html'>Non avviero' un altro blog.&lt;br /&gt;E' difficile mantenerne uno &lt;br /&gt;e a questo scopo devo ricordarmi&lt;br /&gt;di farmi mandare la pozione magica&lt;br /&gt;dai tenutari del Quadrumvirato Virtuale&lt;br /&gt;di Allah che fa il paio con la Trinita' &lt;br /&gt;Elettronica Divina.&lt;br /&gt;A ognuno il divertimento, personale e&lt;br /&gt;assolutamente non fazioso, di individuare&lt;br /&gt;i blogs teo-co(glio)n che meglio possono&lt;br /&gt;formare la Trinita'.&lt;br /&gt;Dopo questo post liberamente scazzato,&lt;br /&gt;iniziero' seriamente il mio tentativo di&lt;br /&gt;esprimere il mio punto di vista mediante&lt;br /&gt;il blog.&lt;br /&gt;Ci vediamo da lunedi' 22 agosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112438117658888792?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112438117658888792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112438117658888792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112438117658888792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112438117658888792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/08/prometto-che-non-lo-faccio-piu.html' title='Prometto che non lo faccio piu&apos;'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112262664292412746</id><published>2005-07-29T10:17:00.000+02:00</published><updated>2005-07-29T10:56:04.833+02:00</updated><title type='text'>Segnalazione libro</title><content type='html'>Non vi abituate a questa tempestivita'.&lt;br /&gt;E non provate nemmeno a pensare che io abbia tempo di leggerli questi libri.&lt;br /&gt;La cosa peggiore di lavorare in una grande libreria e' che la maggior parte del tempo viene impiegata a sistemare i libri in esposizione o negli scaffali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pratiche di mutilazione dei genitali femminili sono riscontrabili in 28 paesi africani e in alcuni stati asiatici. Una gravissima forma di violazione dei diritti fondamentali della persona che riguarda oltre 100 milioni di bambini e donne del pianeta.&lt;br /&gt;Ma quali sono le reali dimensioni mediche e socio-culturali del problema? E quali significati psicologici, culturali e religiosi vi attribuiscono le donne coinvolte e le figlie nate in un paese occidentale? Quali implicazioni hanno queste pratiche per la sessualita' della donna e per la sua capacita'di inserimento sociale in un paese europeo?&lt;br /&gt;Il presente volume vuole fornire una risposta a questi quesiti fornendo una ricostruzione storica, medica, giuridica e socio-antropologica del fenomeno e dei dati inediti di ricerche sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldo Morrone, medico, specialista in dermatologia e venereologia, e' resposabile della Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropigale dell'Istituto San Gallicano (IRCCS) di Roma.&lt;br /&gt;Ha lavorato in diversi paesi dell'Africa, dell'India e dell'Estremo Oriente. E' autore di numerosi saggi ed articoli scientifici. &lt;br /&gt;Per le nostre edizioni ha pubblicato:&lt;br /&gt;Cultura, salute, immigrazione (1995);&lt;br /&gt;L'altra faccia di Gaia. Salute, migrazione e ambiente tra Nord e Sud del Pianeta (1999).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Vulpiani, antropologo, dottore di ricerca in Scienze etnoantropologiche, e' Esperto dell'Ufficio Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunita'. &lt;br /&gt;Ha svolto ricerche in vari paesi europei e latinoamericani. E' autore di vari saggi ed articoli in ambito socio-antropologico e ha pubblicato per le nostre edizioni:&lt;br /&gt;L'Accesso negato. Diritti, sviluppo, diversita' (1998);&lt;br /&gt;Comunicazione sociale, sviluppo e interculturalita' (1999)."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore:  Aldo Morrone - Pietro Vulpiani&lt;br /&gt;Titolo:  Corpi e simboli. Immigrazione, sessualita' e mutilazioni genitali femminili          in Europa&lt;br /&gt;Editore: Armando Editore&lt;br /&gt;Pagine:  288&lt;br /&gt;Anno:    2005&lt;br /&gt;Prezzo:  € 27,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfogliando al volo questo titolo ho trovato una notizia che gia' conoscevo: la pratica della clitoridectomia in Gran Bretagna nel XIX secolo come strumento per la riduzione della libido nelle adolescenti.&lt;br /&gt;Buffo, eh?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112262664292412746?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112262664292412746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112262664292412746' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112262664292412746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112262664292412746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/07/segnalazione-libro_29.html' title='Segnalazione libro'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112262188010832319</id><published>2005-07-29T09:16:00.000+02:00</published><updated>2005-07-29T10:56:30.983+02:00</updated><title type='text'>Segnalazione libro</title><content type='html'>Segnalo un titolo interessante per la sua impostazione metodologica, o meglio per come questa impostazione traspare dalla presentazione in quarta di copertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I paesi musulmani dispongono di buona parte delle riserve energetiche mondiali, una ricchezza che non per tutti si e' tramutata in benessere.&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni oltre settanta milioni di musulmani hanno lasciato il loro ambiente nativo per emigrare in Europa, spesso come clandestini.&lt;br /&gt;L'Autore suggerisce di ricercare i motivi dei conflitti psicologici, culturali, politici e sociali che sono alla base di questi fenomeni anche nel mondo con cui queste popolazioni vivono e percepiscono la fede islamica.&lt;br /&gt;Il presente volume intende ricostruire i quattordici secoli di storia dell'Islam attraverso centinaia di citazioni di cronisti arabi per giungere, nella seconda parte dell'opera, all'esposizione di una teoria interpretativa derivata dalla psichiatria delle masse. Secondo tale teoria, la fede musulmana vissuta in modo totalizzante puo' generare forme di psicopatologia che portano l'individuo a perdere il proprio spirito critico e che sfociano anche in espressioni estreme quali il terrorismo di matrice integralista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Sandro Mela, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Medicina Interna e in Radiologia Diagnostica, e' stato per trentacinque anni presso la Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' degli Studi di Genova, ove ha tenuto lezioni di medicina interna, tecnologie biomediche e statistica. E' coautore di diversi libri scientifici, di oltre centottanta pubblicazioni su riviste internazionali nei settori della biofisica, gastroenterologia, oncologia e cardiologia, occupandosi prevalentemente di metodologia scientifica ed elaborazione dei dati."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore:   Giuseppe Sandro Mela&lt;br /&gt;Titolo:   Islam Nascita Espansione Involuzione&lt;br /&gt;Editore:  Armando Editore&lt;br /&gt;Pagine:   540&lt;br /&gt;Anno:     2005&lt;br /&gt;Prezzo:   € 45,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo titolo e' arrivato in libreria, ieri e mi limito a segnalarlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112262188010832319?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112262188010832319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112262188010832319' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112262188010832319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112262188010832319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/07/segnalazione-libro.html' title='Segnalazione libro'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14224958.post-112060142225782648</id><published>2005-07-06T00:08:00.000+02:00</published><updated>2005-07-06T00:10:22.260+02:00</updated><title type='text'>L'agnostico vittimista Stefano contro i geni del male</title><content type='html'>Ho creato questo blog per uso personale; se ne stiano fuori i rompiscatole.&lt;br /&gt;Il termine e' generico ma l'attribuzione di uno qualsiasi di voi a questa categoria e' a mio totale arbitrio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14224958-112060142225782648?l=agnosticostefano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/feeds/112060142225782648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14224958&amp;postID=112060142225782648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112060142225782648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14224958/posts/default/112060142225782648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agnosticostefano.blogspot.com/2005/07/lagnostico-vittimista-stefano-contro-i.html' title='L&apos;agnostico vittimista Stefano contro i geni del male'/><author><name>L'agnostico vittimista Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05950652592905234182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
